Famiglia Cristiana e Arcigay: tutti contro Veltroni

di IsayStaff Commenta

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Ieri Avvenire, oggi Famiglia Cristiana. Non c’è pace per il PD. Da Avvenire, che ha duramente attaccato la candidatura di Umberto Veronesi, e da Famiglia Cristiana, era quesi banale. Ma oggi si aggiungono anche le critiche dell’Arcigay, creando così un trio di fonti critiche altamente improbabile.


Dopotutto, dovesse andare male, si è fatto il Giro d’Italia. In verità, il tour è realmente assai denso, e le province vengono toccate nella loro totalità numerica. Oggi il Pd e il suo allegro bus si sono fermati a Porto San Giorgio, nelle Marche, e Walter Veltroni ha dovuto, naturalmente dire la sua sulla polemica e il dibattito tra cattolici e laici che da giorni, ormai, domina la scena pubblica italiana.


Il Uolteriano appello è stato preciso: che, insomma, non si giunga ad

una nuova divaricazione tra laici e cattolici

Sempre il Uolteriano messaggio ha anche l’arduo compito di rispondere all’attacco odierno di Famiglia Cristiana. Un attacco dal titolo, bisogna ammetterlo, simpatico:

Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana

L’editoriale di Famiglia Cristiana, martedì in edicola, è naturalmente una sonora bocciatura per Walter Veltroni che ha inserito i radicali nel Partito democratico.


i radicali hanno una concezione confessionale della loro identità. Ogni scelta, ogni nome ha valore simbolico. La squadra di candidati, negoziata con Walter Veltroni, ha una forte fisionomia radicale, connotata su battaglie che, come ha detto Emma Bonino, non si interrompono affatto

Conoscendo il nemico, Famiglia Cristiana non ha dubbi:

È facile dire quali siano: aborto, eutanasia, depenalizzazione della droga. E poi c’è l’abolizione del Concordato e dell’otto per mille, e sopra ogni cosa un’ ideologia libertaria, in salsa pannelliana, alternativa alla storia e ai principi etici, economici e sociali di questo Paese».


Al che, la risposta del Uolter, sembra quasi ingenua.

Le istituzioni sono per loro natura laiche e sono quelle che decidono. Ci deve essere rispetto reciproco: è una concezione moderna della politica e della vita

Già. Comunque, forte di questa ingenua reazione, a Uolter è toccato difendersi anche da opposta fonte di attacchi.


L’altra fonte si chiama nientepopodimeno che Arcigay. La lotta contro l’omofobia, evocata nel discorso di Walter Veltroni alla recente Assemblea nazionale del Pd, non è stata inclusa nel programma. E Aurelio Mancuso, Presidente Nazionale dell’Arcigay, non si è fatto sfuggire il dettaglio.


E’ evidente che le pressioni esercitate in questi giorni dalla pattuglia teodem, che ritiene inaccettabile qualsivoglia tutela delle persone lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans, ndr) ritenendole solo malati da curare, abbiano vinto. Gli assassini, le violenze, gli assalti alle sedi delle associazioni lgbt non contano nulla

In sintesi, per oggi, i due fuochi di Uolter sono stati gay e preti. Quando si dice che i miracoli sono possibili.

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