Dopo Amnesty, l’Onu. Sono solo frivolezze

di Angela Gennaro Commenta



Si scriveva, il 28 maggio, di Amnesty International e di quella parte del rapporto dedicata all’Italia. Grande attenzione era stata dedicata al Belpaese in quella vicina sede. Commento di un lettore all’articolo:

Se l’Italia è razzista cosa sono le società africane da anni dedite al massacro etnico reciproco? Andatelo a chiedere ai soloni di Amnesty, che non perdono mai occasione per dire frivolezze


Oggi è la Festa della Repubblica. Un italiano su tre non sa neppure perchè. E oggi giunge una SIGNORA condanna dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour all’Italia. Nonchè il Vaticano, nella sua criticabile interferenza continua nella vita politica dell’indipendente Italia, per la politica del governo italiano nei confronti degli immigrati clandestini. Solo che dell’ONU l’Italia fa parte.

La

recente decisione di rendere reato l’immigrazione illegale

nonchè le azioni contro i rom.


Nel mentre, in mattinata, il Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, monsignor Agostino Marchetto, diceva:

i cittadini di Paesi terzi, come i cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un’infrazione amministrativa


L’Onu, non esattamente bruscolini. Le Nazioni Unite. Consiglio dei diritti umani, Ginevra. In Europa, dice Arbour, c’è, insomma, una radicalizzazione delle politiche di controllo dell’immigrazione. Preoccupanti le misure adottate da alcune parti. Qui, una citazione esplicita dell’Italia e degli attacchi contro i romeni ci sta. Tutta.


In Europa sono fattore di enorme preoccupazione le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, nei confronti dell’immigrazione clandestina e delle minoranze neglette – ha detto Arbour nel suo intervento, riportato dal sito dell’Acnur – Esempio di queste politiche e di questi atteggiamenti sono la recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione clandestina e i recenti attacchi contro campi rom a Napoli e Milano”.


Botta e risposta. La delegazione italiana ha subito preso la parola. Per dire:

stupore

Ma come?

Il nostro Paese è da sempre in prima linea nella battaglia contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza

ha affermato l’ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri. La delegazione ha, inoltre, sottolineato che l’Italia non ha ancora introdotto il reato di immigrazione clandestina. E poi che si tratta comunque di un reato che peraltro già hanno molti altri Paesi europei e non-europei. Che il relativo progetto di legge deve essere ancora esaminato dal Parlamento. L’obiettivo della norma sarebbe in ogni caso quello di contrastare il fenomeno dell’ immigrazione clandestina e non avrebbe alcun legame con atteggiamenti xenofobi.


Precisazioni. E’ vero, l’Italia ha un problema. Quello della gestione delle politiche di immigrazione. (Tra i tanti). E’ vero, il Governo Italiano ha un mandato elettorale, e gli elettori hanno fatto sapere a chiare lettere che sono assai preoccupati per questa faccenda della sicurezza. E’ vero, ad oggi abbiamo gestito le suddette politiche in maniera differente e assai più aperta – a volte, troppe, sregolata, e il Paese non può permetterselo. Quindi la delegazione può certo precisare che, insomma, anche altri paesi hanno il reato in questione. Ma quei paesi non sono l’Italia. Vivono realtà differenti che si sono GIA’ costruite. Come di consueto, l’Italia sta tentando di porre riparo a danni che si porta dietro da decenni. Ma perchè, facendolo, si attira l’attenzione di un organismo internazionale tale, e di cui fa parte, e della principale ONG internazionale per la difesa dei diritti umani???


Comunque. Riguardo agli attacchi contro i campi rom, la delegazione italiana ha precisato che tutte le autorità e i partiti hanno condannato tali fatti e che i responsabili saranno perseguiti secondo la legge. Eh beh. Noi stiamo a vedere. Sono solo frivolezze?


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