Napolitano: Prendiamoci le nostre responsabilità

di Paolo Riva Commenta

E’un presidente della Repubblica sicuro delle sue dichiarazioni, pronto a difenderle a spada tratta, integerrimo contro il terrorismo che, da alcuni anni, sta dilaniando i paesi occidentali e non solo. Questo è ciò che è trapelato dalle parole di Giorgio Napolitano, che dopo l’intervento al Quirinale replica i concetti in videoconferenza dal Coi, il Centro Operativo Interforze, di istanza a Centocelle, (sede di un aeroporto militare n.d.r.).

Un discorso, quello del nostro Presidente, che vuole essere un elogio e un messaggio atto a motivare le forze militari presenti sul nostro territorio e sul territorio internazionale, dichiarando che è importante che la nostra nazione si prenda le responsabilità in questioni “internazionali” che la riguardano in primo piano.

In questo mondo attraversato da tante tensioni, da conflitti, aree di crisi e situazioni complesse da dipanare e risolvere l’Italia non può chiudersi nelle sue mura di casa, non può rinchiudersi in se stessa del nostro ruolo storico e dell’orgoglio nazionale di un grande Paese collocato in una posizione di prestigio e di importanza innegabile.

Due sono le “polveriere” dove l’Italia è impegnata, in Kosovo e in Afghanistan. Per quanto riguarda il Kosovo, sul quale Napolitano si sofferma particolarmente, sottolinea:

Siamo sicuri (rivolto ai comandanti) che farete la vostra parte e darete il vostro contributo, affinché la situazione e anche il problema dello ‘status’ del Kosovo si realizzi nelle condizioni previste, dal punto di vista della pace e della collaborazione tra le diverse etnie, come d’altronde indica il piano per il Kosovo delle Nazioni Unite.

Quanto l’Afghanistan invece, il Presidente della Repubblica afferma:

La nostra missione continua: è un impegno che abbiamo confermato, con la reale convinzione di successo nel tempo. Anche in Iraq, l’Italia continua a essere impegnata: il ritiro del nostro contingente militare non ha significato il disimpegno italiano dal Paese ma lavoriamo per la causa della stabilizzazione e della pace.

Giorgio Napolitano ha quindi chiuso il discorso definendo un concetto molto importante:

L’Italia è vicina alle sue Forze armate, al di là di tutti i limiti che possono segnare le diversità tra le forze politiche presenti in Parlamento, tra gli schieramenti di maggioranza e opposizione. So di poterlo dire!

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