G8, la Cina e i pochi poteri del Premier Berlusconi

di Redazione 1

Lo ha sempre detto: il Presidente del Consiglio, in Italia, ha pochi poteri. E lo ricorda, Silvio Berlusconi. Lo fa scherzamndo, in presenza del presidente della Repubblica popolare cinese, Hu Jintao, nel corso di una conferenza stampa congiunta a villa Madama. I due hanno avuto un colloquio in mattinata, poi seguita dall’incontro con i giornalisti. Mentre Giorgio Napolitano pone, invece, alla controparte la questione dei diritti umani, in una giornata in cui arrivano nel mondo le notizie degli scontri e delle violenze a Xinjiang.

Il presidente del Consiglio italiano, quando guarda ai suoi poteri, si trova a mani vuote

I due spiegano ai loro interlocutori – imprenditori dei due paesi – il progetto di produrre insieme materiale per spiegare le potenzialità dei due Paesi. Per il Presidente del Consiglio

Oggi qui abbiamo preso una piccola decisione e dico piccola perché tradizionalmente il potere non appartiene a chi sta al vertice, ma a molti altri. Qui, ad esempio, ci sono molti ministri che hanno il compito di esercitarlo, ma, parlo per me, il presidente del Consiglio quando guarda ai suoi poteri si ritrova a mani vuote

Un pensiero che lo tocca sovente.

Silvio, naturalmente, non perde occasione per ripresentare un altro suo leit motiv. Quello della crisi che non c’è. Per lui il peggio è passato. Per Hu Jintao siamo ancora nel mezzo della crisi. E pensare che quest’anno la Cina avrà uno sviluppo dell’8%. Mentre non passa giorno in cui il popolo italiano non si sente ripetere che l’Italia uscirà dalla vcrisi meglio di altri paesi.

Il G8 sta arriovando, comunque. Mancano 48 ore, e da più parti si invita alla calma e alla sospensione delle polemiche. All’Aquila è tutto pronto: solo la terra non lo è, e continua a tremare, quasi volesse comunicare qualcosa ai grandi della Terra. Ma nessun problema: è pronto un inoppugnabile piano di evacuazione. La città terremotata è sotto i riflettori del mondo, e questo è un bene. Certo, se la Terra decidesse di non collaborare….

Cresce anche la preoccupazione su eventuali “inopportune” azioni di protesta contro il summit. Gli obiettivi possibili? Palazzo Grazioli, residenza romana di Berlusconi, e altri luoghi strategici. Le forze dell’ordine vigilano, e sono state sospese in questi giorni le fermate degli autobus di linea nei pressi di Palazzo Grazioli. Pensa che gioia per turisti e romani.

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