Walter, ovvero Santa Maria Goretti

di Angela Gennaro Commenta



Se le cerca. Non c’è che dire. Perchè gesti come quello di oggi del Silvio da Arcore non possono non attirare una critica e una risposta anche abbastanza facile. Insomma. A Uolter gliel’ha servita su un vassoio d’argento.

Noi non stracciamo i programmi degli avversari, li leggiamo e li rispettiamo


Si aggiunga poi che Uolter da Roma ultimamente pare Santa Maria Goretti. Quindi, dal Veneto dove il suo allegro pullmen attualmente fa tappa, risponde a Silvio. A te, o Silvio, che hai distrutto e buttato via il documento dei punti programmatici del Partito Democratico, io Uolter da Treviso dico. Ah, per inciso: Treviso era la prima tappa del viaggio considerata a rischio. Invece il teatro Eden è pieno e i simpatizzanti fuori hanno anche chiesto a Uolti di parlare all’aperto. Santa Maria Goretti, dunque, è pacata/o e positiva/o.

Insomma. Ha anche fatto il fioretto che non risponderà alle provocazioni della campagna elettorale

né per oggi né per domani. Posso però dire che non mi meravigliano, perché questa è la storia di questi 15 anni e chi sta nell’altro schieramento altro non vuole e non può fare

Quindi ha parlato d’altro: l’importanza delle piccole e medie imprese del Veneto.


Grazie Nordest. Grazie della fiducia che mi date e della forte spinta per cambiare questo Paese. Mi fa enormemente piacere l’accoglienza del Veneto, sono cadute le difficoltà di comunicazione. Adesso ci possiamo capire meglio: noi vogliamo quello che questa parte di Italia vuole

E poi un po’ se li alliscia, diciamocelo. E’ politica, anche da Santa Maria Goretti.

Tutti i più grandi ciclisti erano veneti, quindi… Mi avete dato tanta energia, mi mancano ancora tante province da girare ma se nel frattempo in parlamento aggiungono altre 5-6 province, sono pronto a fare anche quelle

E poi. Non riesce neppure lui a sottrarsi al sottile fascino dei sondaggi. Che rovina.

A febbraio c’erano 10 punti di differenza tra la destra e il centrosinistra e ora sono diventati 6: vuol dire che in un mese abbiamo recuperato 4 punti percentuali. Il dato interessante è che è cresciuto il numero di indecisi


Non per essere puntigliosi. Ma di fronte a due programmi praticamente uguali – uno stracciato e l’altro ancora cartaceo, ma insomma uguali – la faccenda diventa imbarazzante.


Comunque Silvio da Arcore non riesce ad osservare il silenzio della reazione. Della controreazione. Il gusto dell’ultima parola. Quindi parla. Anzi, parla il suo portavoce Paolo Bonaiuti (altrimenti a che serve un portavoce?):

Perchè Veltroni continua a ribaltare la verità? Perché, lui che dice di essere nuovo, segue questo vecchio metodo? Berlusconi non si è mai sognato di stracciare il programma della sinistra. Ha detto semplicemente che, quando la sinistra arriva al potere, straccia i suoi programmi, come ha fatto con il programma originale di Prodi, poi con i successivi 12 punti della Reggia di Caserta e così via

Ora. Che non abbia stracciato è un po’ difficile da sostenere. La parola la si può manipolare a piacimento – un portavoce serve anche a questo. Ma le immagini di agenzia che hanno inondato il mondo e la voce dei troppi scomodi testimoni sono un tantino più difficili da modellare.

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