Mastella con i socialisti. Why not?

di Francesco Giurato 3

Nel giorno dello strappo del Cavaliere e della mariana risposta di Veltroni, anche la campagna elettorale dei poveri ma belli prosegue il suo silenzioso cammino. Registrando raramente impennate superiori alle attese.


D’altronde in una campagna elettorale regolata dalle leggi del marketing più che dalla par condicio, per dare voce ai mini-candidati premier bisogna usare le maniere forti. E come il domatore che mette la testa nelle fauci del leone, Boselli – già caldo da quando, tre giorni fa, abbandonava lo studio di Porta a Porta, contestando la sua scarsa visibilità televisiva – riprova a fare capolino su giornali e web con una trovata geniale.


Candidare come capolista al Senato – leggasi portare in Parlamento – Clemente Mastella, ovviamente in Campania.

Gli offro di essere capolista completamente indipendente del Senato in Campania. Comprendo il suo stato d’animo, ma mi auguro che Clemente abbia la forza di combattere anche questa battaglia. Ho chiamato Clemente Mastella e gli ho espresso la mia solidarieta’ per come si e’ conclusa la vicenda Why not

Signori, abbiate rispetto, la fame è fame. Mastella ha fatto sapere che si pronuncerà domani, ringraziando Boselli per la solidarietà. Tutto molto bello. Si era chiaramente capito che la questione dell’ex Guardasigilli non si era affatto chiusa con l’annunciato abbandono di qualche giorno fa, ma questa di Mastella con i Socialisti non si può davvero sentire.


Capisco che le armi dei nani, al cospetto dei giganti PD e PDL, sono spuntate. Capisco che i Socialisti, nonostante Boselli minimizzi, sono dati allo 0,5% e la soglia per varcare le porte di Montecitorio è al 4 (!). Capisco che Mastella possa avere trovato, nella notizia dell’archiviazione di Why Not, una buona sponda per rientrare in gioco. Capisco che l’ex ministro potrebbe fare salire lo share dei Socialisti. Insomma, capisco. Ma non ci vuole un genio per capire queste cose.


Si sorride poi, se si pensa che Boselli ha lanciato la sua proposta indecente proprio nel giorno di apertura della campagna elettorale dei Socialisti. Il 4% si diceva, e siccome tutto fa brodo, ieri durante la kermesse, Boselli ha ricordato che l’Internazionale Socialista è con il PS, e non con il PD. Lo stesso George Papandreu, Presidente dell’Is, non ha mezzi termini:

Gli italiani votino per Enrico Boselli

Chissà se ha saputo la novità.

Commenti (3)

  1. è proprio vero: la fame è fame!

  2. hai ragione: la fame è fame…e considerando i commensali c’è da star tranquilli che nn resteranno manco le briciole!

  3. leggo questo blog con attenzione e devo dire che a parte alcuni giovanilismi lessicali siete in gamba ragazzi… complimenti per foto e titolo!!

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