Questa campagna elettorale fa abbastanza schifo. Per essere fini, e dirla con un giro di parole. L’unica cosa buona, ma veramente buona, e tanto divertente, è costituita dalla creatività di un elettorato che sono nell’ironia può, forse, trovare salvezza. I manifesti? Possono essere assai più comunicativi. Belli. Belli e bravi.


Quando parliamo di competitività e di futuro del sistema paese bisogna assolutamente trovare la strada per alcune fondamentali scelte condivise

E’ il richiamo che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha fatto oggi. Con malizia, uno ci potrebbe vedere il messaggio di un altro fantastico manifesto ritoccato: sotto Veltroni, sorridente, la frase

Non cambierete Governo…. Faremo l’inciucio

Giorgio Napolitano ha chiesto alle forze politiche

alcune fondamentali scelte condivise per alcune politiche volte specificamente a elevare la competitività del sistema paese

Questo, e non altri, costituisce il vero problema del nostro prossimo futuro. L’ha detto il Presidente. Chissà come si sente a dover presumibilmente condividere il resto del proprio mandato con l’ennesimo Berlusca al governo.


Nessunissimo inciucio in vista, però. A smentire la malizia del manifesto elettorale sull’inciucio ci pensa Veltroni:

Berlusconi faccia il confronto, con lui nessun inciucio


E poi tira fuori la sua naturale propensione alla Dalai Lama.

No alle offese a Berlusconi

Pace, ragazzi. Pace, amore e stile. Veltroni difende Berlusconi durante un comizio a Reggio Calabria. Comizio calabrese, arriva, naturalmente, il momento di affrontare la spinosa faccenda del confronto tv. Dalla folla si levano le grida del popolo.

Ha paura. E’ un buffone

Ma Walter Lama li richiama alla pace dell’animo:

Noi non siamo così…Siamo una cosa diversa da quelli che usano l’insulto

Si può fare? Ma va? Si può non usare l’insulto? Ma dai? L’invettiva? Il colpo basso? E uno dove si sfoga?


Tutti constro Silvio, poverino.

Chi parla di voto disgiunto lo fa perchè evidentemente subodora una sconfitta elettorale

A dirlo è Massimo Donadi dell’Idv dopo le parole di Berlusconi. Va bene, condivisibile. Però anche Uolter sembrerebbe, a questo punto, preoccupato dell’accaparrarsi proseliti:

Convincete gli indecisi

Disse il Messia.

Ognuno di voi convinca cinque indecisi

Per le primarie, mobilita i suoi.

L’esito del voto per larga parte lo fate voi, perchè se ciascuno di voi, ciascuno dei 3 milioni e mezzo che hanno votato alle primarie, a partire dal 30 marzo farà cinque telefonate, manderà cinque sms o farà cinque inviti a cena allora si può fare

Quando dicono che gli opinion leaders sono passati di moda, sbagliano, evidentemente. Yes, we can. Yes, we can.


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