Pensioni, sondaggi, duelli tv. Berlusconi-Veltroni, guerra aperta

di Angela Gennaro 1



E’ scontro. A questo punto, a dirla tutta, è scontro un po’ su tutto. E’ cominciata una settimana fa la lotta sulle pensioni, tema caldo e difficile, nonché naturalmente sentito da presenti e futuri. E’ stato condito con l’esplosione del problema del duello tv e della par condicio. Mai è terminato o si è placato quello sui sondaggi,. così cari al Silvio nazionale.


Scontro sulle pensioni, sui benedetti programmi, soprattutto TV, la madre di tutte le polemiche, perchè no. Silvio Berlusconi e Walter Veltroni sono sul piede di guerra. L’uno dice all’altro di essere inaffidabile. L’altro dice all’uno di contare balle.


E quella che tanto sembrerebbe una provocazione. Walter che dà forfait a una puntata di Porta a Porta e la Rai costretta, per la par condicio, sempre lei, ad annullare anche l’invito all’uomo di Arcore.

Che commenta – chi mai se lo sarebbe aspettato:

La prepotenza della sinistra


E il mondo alla rovescia? Per Uolter Veltroni le distanze si styanno accorciando a vista d’occhio. Per il Cavaliere

La vecchia ricetta stalinista, tre bugie ogni due righe

Lo stato di esasperazione degli italiani è destinato a crescere. Faranno così – coperti dalla scusa della campagna elettorale – ancora per tre settimane.


La pensioni? Per Silvio

Proposta a vanvera

è quella del nemico giurato di un bonus, da luglio, per i pensionati italiani.

Ci ha copiato male perché non tiene conto nemmeno della disponibilità di bilancio la nostra proposta è condivisa dal Partito dei pensionati, che sta con noi, e prevede l’innalzamento delle minime, l’adeguamento al costo della vita di tutte le pensioni fino al livello di mille euro al mese

Insomma, i voti del Partito dei Pensionati dovrebbero essere di Silvio, secondo i suoi calcoli.


Basta finte promesse

Risponde Veltroni:

Nella politica di un tempo si annunciavano cose che si sapeva che non si potevano fare, che valgono fino al giorno delle elezioni e basta. Ma gli italiani sanno che il tempo delle finte promesse è finito. E’ venuto il tempo delle cose serie. Tra il 2001 e il 2006, per 4 milioni di pensionati non è successo nulla”. Ma il Pdl non ci sta. Gianfranco Fini considera “impensabile” un ritorno alla scala mobile, pur invocando “un meccanismo di copertura, totale o parziale, per mettere al riparo le pensioni in modo che non siano così leggere

Colpi di demagogia e retorica dalle parti, con generosità.


Bisogna ricordare al Cavaliere che tra due giorni scatterà la data oltre la quale, per legge, non potranno più essere pubblicate indagini sulle intenzioni di voto degli italiani. State certi, abolirà anche questa legge, insieme a quella sulla par condicio.


Veltroni ne approfitta di necessità virtù e spara:

I sondaggi confermano che il divario tra Pd e Pdl si accorcia

Una ricerca Ipr per Repubblica.it confermerebbe, nella lettura più positiva possibile, un vantaggio di 5 seggi a Palazzo Madama per il Pdl rispetto a quindi Pd, Sinistra Arcobaleno e Udc. Come risponde il pullman del Pd? Yes we can, al Senato!


Commenti (1)

  1. l’unico in questa ns. povera Italia che può darci una prospetiva di vivere con
    modesta decenza è, e rimane solo Silvio Berlusconi l’unica persona che gli
    rimasti i col…ni è lui; tutti gli altri gli son caduti e cian scivolato sopra!!!!!!!!!!
    MOLTO MEGLIO LUI CON I SUOI DENARI CHE UNA BANDA DI POLITICI
    LAZZARONI CHE VIVONO DI DENARO PUBLICO E CIOE’ DEL NOSTRO
    DURO LAVORO.
    Mando volentire in malora quel giornalista demagogo di Marco Travaglio e
    assieme pure il Sig.Santoro che un riccone quale esso è, informatevi quanto
    prende dalla ns. sciagurata RAI.

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