La Camera approva la legge sul biotestamento. Englaro: “E’ incostituzionale”

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La Camera ha approvato in serata, dopo un dibattito durato cinque mesi, il disegno di legge sul testamento biologico, che ora tornerà quindi in Senato per l’approvazione definitiva, probabilmente in autunno. I voti a favore sono stati 278, quelli contrari 205 e gli astenuti 7.
La legge si compone di otto articoli, dei quali il più importante e dibattuto è probabilmente il terzo, riguardante “contenuti e limiti della dichiarazione anticipata di trattamento” (Dat), che esclude, salvo casi eccezionali, la sospensione dell’idratazione e alimentazione artificiali, limitando inoltre l’applicazione delle Dat solamente ai malati in stato vegetativo che presentino una “accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale”. Il settimo articolo stabilisce invece che le Dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno comunque vincolanti per il medico.
La maggioranza si è schierata compattamente a favore del provvedimento, salvo un deputato del Pdl che ha votato contro e un altro che si è astenuto, mentre nell’opposizione i cattolici del Terzo polo e del Pd si sono astenuti o hanno votato in favore del provvedimento, ma la maggior parte degli esponenti del PD e dell’Idv ha votato contro, criticando aspramente la legge.

Morto militare italiano in Afghanistan

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Un militare italiano in terra afghana, Roberto Marchini, è morto durante le fase di disinnesco di un ordigno rudimentale chiamato “led”. Questo ordigno, si trovava sulla strada dove passano di solito le vetture dei militari che si trovano lì, comprese quelle italiane. Il compito del caporalmaggiore Marchini era quello di disinnescare l’ordigno durante un intervento di sopralluogo.

Appena sceso dalla vettura, la bomba è esplosa, causando la morte del caporal Marchini. Roberto Marchini era di Viterbo e faceva parte del distretto italiano che si trova a Bakwa. Nello stesso distretto 10 giorni fa, è stato ucciso il caporalmaggiore Gaetano Tuccillo, anch’egli vittima di un “led”.

Lunedì nero per la Borsa italiana. La Merkel chiede di approvare la manovra

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E’ stata una giornata particolarmente difficile per la Borsa italiana: dopo che venerdì, infatti, Piazza Affari aveva chiuso al -3,47%, oggi la tendenza al ribasso si è accentuata, arrivando a chiudere al -3,96%. In difficoltà anche altri mercati europei, in particolare quello spagnolo e greco, ma è stata la borsa di Milano a registrare i risuiltati maggiormente negativi, nonostante i provvedimenti della Consob per limitare le vendite allo scoperto.
Anche l’euro è finito nel mirino degli speculatori, scendendo sotto quota 1,41 nel cambio con il dollaro. Fra i titoli che hanno segnato un maggiore ribasso, i due gruppi bancari Unicredit (al-7,74%) e Intesa SanPaolo (-6,3%), che erano stati addirittura sospesi per eccesso di ribasso, arrivando a perdere il 9%.
I ministri delle Finanze dei Paesi aderenti all’Euro si sono riuniti in un vertice straordinario a Bruxelles, anche con l’obiettivo di accelerare il salvataggio della Grecia dalla crisi economica ed evitare, così, un temuto “effetto contagio”.
Dai leader europei è arrivato, comunque, il sostegno all’Italia e alla manovra del ministro Tremonti. La cancelliera tedesca Angela Merkel, in particolare, ha fatto sapere di aver telefonato ieri al premier Berlusconi, per chiedere che l’Italia dia “un segnale importante” con l’approvazione della manovra. Anche il ministro delle Finanze tedesco Wolgang Schauble ha definito la manovra italiana “molto convincente“, per poi aggiungere: “Non credo affatto che l’Italia possa diventare la prossima vittima del contagio dopo Irlanda e Portogallo”.

Il matrimonio di Brunetta, anticipa i contestatori

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Anticipando tutti di ventiquattro ore, il ministro Renato Brunetta, nella notte di Sabato sera, si è unito in matrimonio con la sua compagna Titti. Il tutto è avvenuto a Villa Rufolo (Ravello), alle ore 19:30. La cerimonia che era attesa per ieri (Domenica ndr.), per paura (?) di trovare nuovi contestatori fuori Villa Rufolo, è stata anticipata di 24 ore. Circa una cinquantina di contestatori, non sapevo che il matrimonio si era già svolto, si sono recati comunque a Villa Rufolo, insieme ad oltre 200-300 curiosi.

Alle ore 19:50 Secondo Amalfitano, l’ex sindaco di Ravello, la persona incaricata di celebrare le nozze, ha comunicato che il matrimonio si era già svolto. Contestatori e curiosi, sono ritornati a casa a mani vuote, ma la parte contestatrice non ha risparmiato cori contro il ministro, del tipo “Cretino, Cretino” oppure “Sei un fannullone”.

Berlusconi: “Nel 2013 lascio. Tremonti? Lo sopporto…”

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Fanno discutere, nel mondo politico, le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a dei giornalisti di Repubblica, in occasione della presentazione alla Camera del libro di Scilipoti. Dopo il consueto elogio del suo governo, che ritiene durerà fino alla fine della legislatura, senza che si vada quindi ad elezioni anticipate, e l’ormai tradizionale attacco ai magistrati, Berlusconi ha infatti annunciato di non volersi ricandidare nel 2013, lasciando così il posto al neosegretario del Pdl Angelino Alfano, e ha attaccato piuttosto duramente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Più tardi, da Palazzo Chigi,si preciserà che il premier aveva avuto solo “un’amichevole conversazione” con i giornalisti di Repubblica, trasformata, invece, “in una formale intervista con tanto di domande e risposte”, ma il contenuto non ne viene smentito.
Rispondendo, dunque, alla domanda se si sarebbe ricandidato alle elezioni del 2013, Berlusconi avrebbe detto: “Assolutamente no. Il candidato premier del centrodestra sarà Alfano. Io se potessi lascerei già ora…” A quel punto, il suo portavoce Bonaiuti lo avrebbe interrotto, e lui si sarebbe corretto, precisando: “Non mi dimetto, però verrebbe voglia”, e confermando comunque: “In ogni caso alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier”. Dice inoltre di non puntare neanche al Quirinale: “Non fa per me“, spiega, mentre vedrebbe adatto a quella carica Gianni Letta.

Omicidio Rea, in corso una perquisizione in casa Parolisi

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E’ in corso in queste ore, una perquisizione a casa Parolisi. I Carabinieri di Ascoli, sono arrivati nella prima mattinata a casa Parolisi per iniziare questa prima perquisizione, non è ancora chiaro cosa stiano cercando i militari. Ricordiamo che Salvatore Parolisi, è attualmente l’unico indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea.

Il colonnello Alessandro Patrizio, spiega all’ANSA “Più passa il tempo e più diventa difficile trovare testimonianze che attestino che il 18 aprile scorso Melania Rea fosse a San Marco nell’orario che il marito, Salvatore Parolisi, indica”. Alcuni carabinieri, conferma il colonnello, sono in viaggio nel Napoletano per cercare nuove informazioni riguardo l’omicidio di Melania Rea.

Il governo approva il rifinanziamento delle missioni. Ritiro soldati, Napolitano frena Bossi

 
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Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero, che prevede comunque una riduzione del costo delle operazioni dagli 811 milioni di euro del semestre scorso a 694, come annunciato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Ieri la Lega aveva annunciato la possibilità di un ritiro di alcuni soldati, e oggi il leader del partito, Umberto Bossi, al termine della riunione, ha dichiarato: “Grazie alla Lega migliaia di soldati torneranno a casa“. Ma oggi era stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a frenare su questa ipotesi, affermando: “No a decisioni o ritiri unilaterali: toghether out or toghether in”.
Oggi, dopo l’incontro a Palazzo Chigi tra il premier Berlusconi e i ministri La Russa, Calderoli, Frattini, Maroni e Tremonti ed il sottosegretario Letta, è stato quindi deciso che l’importo complessivo per le missioni ammonterà a circa 700 milioni di euro, comprensivi di altri tre mesi di impegno in Libia, mentre verrà ridotto di circa 600 uomini il contingente in Libano.
Il ministro Calderoli, invece, ha annunciato che “Dei 9950 militari attualmente impegnati, 2078 uomini rientreranno a casa entro fine anno”, e di questi, ha aggiunto, “mille uomini rientreranno entro il 30 settembre 2011, mentre gli altri 1078 entro il 31 dicembre 2011″.

“News of the Worlds”, spiavano anche i cellulari dei militari

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Quella che vedete nella foto sopra, è Rebekah Brook l’EX direttrice del News of the World, il giornale di Rupert Murdoch al centro di uno scandalo, che definire epocale è poco. Secondo alcune indagini in territorio londinese, il giornale diretto dal magnate inglese, proprietario anche di Sky, fece intercettare alcuni personaggi di rilievo del panorama inglese e non solo, per carpire informazioni e notizie.

Secondo quanto scrive il The Times, l’investigatore privato che lavorava per il tabloid, un certo Glenn Mulcaire, intercetto anche le famiglie dei militari britannici morti in Iraq e Afghanistan. Ma non si ferma qui, infatti, Mulcaire, intercetto anche i famigliare delle vittime degli attentanti dello scorso 7 Luglio 2005 a Londra. Ancora, però la colpa di tutto ciò, non è stata data a nessuno.

Incidente a Lodi, morti 4 pregiudicati

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Quattro pregiudicati milanesi, sono morti durante un inseguimento con la polizia. I quattro a bordo di una Audi A6, poi risultata rubata, hanno superato un posto di blocco invadendo la corsia opposta, ma si sono scontrati contro un tir che sopraggiungeva dalla parte opposta.  I quattro, hanno superato il posto di blocco sulla via Emilia all’altezza di Tavazzano, ma sono rimasti schiacciati dal camion.

Secondo le prime ricostruzioni degli uomini intervenuti sul posto, i quattro stavano viaggiando ad alta velocità diretti verso Lodi, quando si sono trovati il posto di blocco organizzato dalla polizia locala sulla loro strada. La vettura dei quattro, è stata trascinata per una cinquantina di metri, rimanendo incastrata sotto la motrice del camion.

Incidente stradale, autista positivo al test sulla cocaina

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L’uomo di 32 anni che ha causato la morte di madre e figlia di nove anni nella mattina di oggi, è risultato positivo al test della cocaina. Siamo nel Mantovano e sono circa le 8 di mattina di Martedì scorso, quando un tir guidato da un 32enne di Pralboino (Brescia) sbanda sulla strada e colpisce la vettura di una donna con all’interno anche la figlia di nove anni, causandone la morte sul colpo.

L’uomo è ora accusato di duplice omicidio colposo. Il camionista, ora si trova piantonato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Brescia. L’incidente ha avuto luogo martedì mattina, la donna Ornella Galfredi, di 45 anni, stava guidando la sua Audi Q5 con a bordo anche la figlia, quando il Tir carico di maiali, effettuando una semi curva, a sbandato e si è rivoltato sopra l’automobile schiacciandola.

Pedaggio GRA, è guerra nel PdL. Giusto farlo pagare?

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Un altro fronte causa di scontro interno nel PDL è sicuramente la legge sul pedaggio del GRA. Da mesi orami, Polverini, Alemanno e Zingharetti, stanno portando avanti la loro lotta contro quella che sembra una delle leggi più assurde mai viste in questi ultimi anni. Castelli, dichiara che sul GRA il pedaggio andrà pagato, mentre Alemanno inizia la sua lotta contro questa follia.

La risposta di Alemanno alle ultime dichiarazioni di Castelli è stata netta “È inutile che Castelli si arrampichi sugli specchi. – ed aggiunge – È inutile che Castelli si arrampichi sugli specchi.” Sicuro di sé e dell’appoggio che ormai la Polverini e Zingaretti gli hanno mostrato in questi ultimi mesi, Alemanno continua la sua lotta per non far arrivare il pedaggio sul GRA di Roma. Castelli non ci sta però, e risponde anche lui a tono.

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‘Ndrangheta, maxi sequestro a Roma

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Gli agenti della Dia nella mattinata di oggi, hanno portato a termine un indagine riguardante la ‘ndrangheta portando al sequestro di circa 20 milioni di euro a persone legate alla ‘ndrina dei Gallico di Palmi (Reggio Calabria). Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Roma. Tra i tanti beni sequestrati sono stati localizzati tra Roma, Ardea, Formello e Fiumicino.

Tra le tante strutture private sequestrate, c’è anche l’ormai famoso Caffé Chigi, situato nell’omonima piazza. Oltre a questo, anche l’Adonis, holding del gruppo con varie sedi tra il quartiere Coppedè e i Parioli è stata posta sotto sequestro. Secondo quanto emerso dalle indagini la holding Adonis avrebbe effettuato operazioni finanziarie e acquisti per diversi milioni di euro, pur dichiarando modesti redditi.

Individuato gruppo hacker Anonymous in Italia

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Sono stati identificati dalla polizia Italiana, alcuni esponenti del gruppo Anonymous in Italia. Tra i vari arresti partiti questa notte, c’è anche uno dei principali promotori, si pensa il capo di questo gruppo italiana, residente nel Canton Ticino. Con l’ausilio della polizia cantonale ticinese, questa notte il ragazzo al ragazzo è stata perquisita casa e quindi portato via tutto il materiale informatico presente nell’abitazione.

Sono circa 32 le perquisizioni portate a termine nella notte. In totale sono 8 i denunciati, tra cui anche un minorenne. Le persone denunciate, non potranno essere accusate di nulla, se non di aver causato problemi economici ai siti colpiti dai loro attacchi. Eni ha già quantificato in svariate migliaia di euro il danno procurato dall’attacco. Quindi, per ora, si parla solamente di risarcimenti e spese processuali, le quali, sicuramente, non saranno di poco conto.