Pdl, Alfano nominato segretario: “Voglio un partito di onesti”

di Luca Fiorucci 3

Foto: AP/LaPresse

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha aperto oggi il consiglio nazionale del Pdl, e fatto subito eleggere per acclamazione il segretario del partito, Angelino Alfano, dicendo: “Lo conosco dalla fondazione, è un uomo generoso, leale, un ragazzo intelligente che non mente mai“, per poi sottolineare: “Questa è un’investitura plebiscitaria“.
Alfano, primo segretario di un partito che prima non aveva previsto tale figura nel suo organigramma, ricambia Berlusconi lasciandosi andare a lodi sperticate nei suoi confronti: “Nel 1994 conobbi un imprenditore che aveva il sole in tasca. Aderii a Forza Italia” ha affermato.
Berlusconi ha continuato comunque a dominare la scena del congresso, e lo stesso Alfano ha smentito quanti pensavano che il premier si stesse preparando a lasciare la scena politica, dicendo: “Rivincerà le elezioni del 2013. Non abbiamo bisogno di lasciti nè di eredità”. Il neosegretario parla poi del partito che ha in mente, in un discorso non privo di enfasi e retorica, quando dice per esempio: “Dobbiamo diventare il partito del merito e del talento“, o quando chiede che il Pdl diventi il partito degli onesti, perchè, spiega, “Se è vero che Berlusconi è un perseguitato dalla giustizia, non tutti gli altri lo sono“.
Dice comunque di pensare ad un partito per “il popolo dei moderati italiani, che non se ne è andato a sinistra, è lì in attesa che noi diamo loro buone ragioni per votarci“, e di volere “una grande costituente popolare con chi è disposto a camminare su questa strada”.

Il premier Berlusconi, al momento dell’acclamazione di Alfano, appare emozionato e commosso, ma, in  precedenza, non aveva rinunciato ai toni trionfalistici sulla sua maggioranza e agli attacchi alla magistratura, alla Corte Costituzionale e ai media:” Siamo ancora il primo partito, checchè ne dica il Pd. Bisogna riconquistare i nostri elettori, che sono solo indecisi, non sono andati da un’altra parte” ha detto, per poi aggiungere: “Noi siamo riusciti a fare meglio di altri Paesi, sono consapevole che gli italiani, non viziati dalla rappresentazione fatta dai media italiani, dovrebbero farci un monumento”.
Berlusconi è poi ritornato a sostenere l’urgenza di una legge sulle intercettazioni, dicendo di voler poi procedere con la riforma della giustizia e del fisco, e di stare pensando addirittura ad una nuova architettura istituzionale: “Dobbiamo andare nella direzione di un cambiamento dell’assetto di un potere che si erano dati i nostri padri costituenti“, dice, prima di attaccare, come al solito, “la magistratura di sinistra” che ricorrerebbe alla Corte Costituzionale, “costituita da 11 membri del centrosinistra e 4 del centrodestra“, dice, per far bocciare le leggi che non le piacciono.
Dall’opposizione, invece, il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha suscitato le critiche del centrodestra per aver commentato sarcasticamente: “E’ il segretario del partito o il segretario di Berlusconi? Lo vedremo poi…”

Commenti (3)

  1. Alfano vuole un Partito di onesti. Giusto! Deve iniziare a fare fuori Berlusconi, Verdini, ecc. La lista è lunga. Forse Alfano vive in un altro Pianeta! L’elezione di Alfano ha dimostrato che il Pdl non è un Partito democratico. Alfano era l’unico candidato. Perchè? Ha ragione l’onorevole, l’unico, che non ha votato. Questa è la dimostrazione che stiamo vivendo un periodo di dittatura cammuffata da democrazia.

  2. @ vincenzo:
    Non posso darti torto, Vincenzo…l’elezione di Alfano probabilmente serve a far sembrare più “democratico” un partito dove,comunque, Berlusconi rimane quasi un monarca assoluto…e quando Berlusconi si ritirerà dalla scena politica, allora, probabilmente, esploderanno mille conflitti interni allo stesso Pdl che adesso sono tenuti a bada per la fedeltà al “capo”…
    Quanto all’affermazione di Alfano che vuole un partito di onesti…meglio soprassedere, perchè la lista di quelli che non sembrano esser tali sarebbe davvero molto lunga…

  3. Era meglio la vecchia dc!

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