Accordo Pd – Pdl per Palazzo Chigi e Quirinale?

di Roberto Rossi Commenta

Nelle ultime ore si sta facendo meno improbabile (ma non facilmente realizzabile) un accordo tra Pd e Pdl per poter trovare un uomo giusto al Quirinale. Intervenuto ad una trasmissione Rai, il segretario del Popolo delle Libertà Angelino Alfano ha infatti affermato che – se si vuole fornire all’Italia un senso dell’unità – “la presidenza della Repubblica deve andare a un uomo del centrodestra. Non abbiamo malattie e crediamo che, dopo tre presidenti di sinistra, i moderati meritino un rappresentante al Quirinale”.

La risposta da parte del segretario Pd, Pierluigi Bersani, non si è fatta attendere: “Per scambi indecenti qui non c’è recapito”. Eppure, non è escluso che il partito del Cavaliere possa tornare alla carica, visto e considerato che (il precedente Grasso – Boldrini insegna, vedi quanto accaduto prima dell’elezione decisiva) non è escluso che qualche “ramo” dei grillini possa fornire adeguato appoggio a un possibile governo Bersani. E, a quel punto, il Pdl e la Lega rimarrebbero fuori dai giochi.

“Grillo” – osservava poco fa il Cavaliere – “non riuscirà a tenerli tutti dentro il suo ovile. Ma una volta che Bersani riuscirà a mettere in piedi un esecutivo, con la golden share in mano a una scheggia del grillismo, quanto potrà durare?”. Simile l’opinione di Daniela Santanchè: “Facciano pure, potranno andare avanti qualche mese, poi vanno a sbattere contro un muro. Anzi, a noi ci fanno un piacere. Con una maggioranza traballante di questo tipo, che emargina i moderati e tutto il centrodestra, noi ci facciamo una bella campagna elettorale e alle prossime elezioni, cioè presto, vinceremo alla grande”.

A ben vedere, la proposta “indecente” di Alfano potrebbe inoltre essere finalizzata a dimostrare un secondo aspetto, già sollevato negli ultimi giorni: la presunta voglia di rivincita del Pd, che punterebbe a porre i suoi uomini in tutti i tasselli istituzionali, compreso il Quirinale.

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