Incontro Renzi-Prodi, si pensa al Quirinale?

di Alba D'Alberto Commenta

Prodi che ruolo potrebbe avere in questo Partito Democratico. Civati ha provato a rilanciare il suo nome anche se nelle ultime elezioni del Presidente della Repubblica, i franchi tiratori l’hanno eliminato dalla corsa. Berlusconi non vuole che sia fatto il suo nome e Prodi ci tiene ad evitare le strumentalizzazioni. Eppure tutto va come deve andare.

Se c’è una cosa che Silvio Berlusconi, grande alleato di Renzi, non vuole proprio sentire, è il nome di Roma Prodi per il Colle. Il premier dovrebbe fargli questo favore a titolo personale. Ma Renzi, che ha impostato il suo governo in  modo molto chiaro, ha specificato che non vuole che si apra un caso Prodi ed ha deciso di parlare con il Professore prima che potessero farlo gli altri.

Renzi ha deciso allora di mandare un messaggio chiaro al Cavaliere e alle minoranze interne al PD dicendo che non esiste un collegamento tra il patto nel Nazareno e la votazione che ci sarà per il Colle. Il suo partito deciderà democraticamente chi candidare per prendere il posto di Napolitano.

Il Professore, comunque, non è da considerare il candidato dei dem, piuttosto sembra il coniglio da far uscire dal cilindro quando l’intesa con Forza Italia sarà finita. Cosa pensa Prodi di tutta questa elucubrazione intorno alla sua persona? Per il momento il fondatore dell’Ulivo è ceto soltanto di una cosa: non accetterà di essere strumentalizzato da nessuno, per questo non vuole essere tirato in ballo per intimorire i suoi o gli alleati. Renzi pare sia stato chiaro durante l’incontro dicendo che Berlusconi non vuole Prodi al Colle per cui la questione è rimandata.