Il nome sul simbolo alle elezioni europee tra Renzi e Berlusconi

di Alba D'Alberto Commenta

La questione del nome del leader sul simbolo del partito alle prossime elezioni europee riguarda i due principali partiti italiani e ha risvolti bizzarri. Forza Italia vorrevve mettere il nome di Silvio Berlusconi sul simbolo, ma non può, il Partido democratico potrebbe mettere il nome di Matteo Renzi sul simbolo, ma non vuole. La situazione nei due partiti è molto diversa e questo giustifica una scelta che potrebbe avere senso in termini di voti conquistati.

Forza Italia è un partito che si identifica con Berlusconi. L’interdizione non permette al leader di candidarsi, di mettere il suo nome sul simbolo e di votare. Il partito ha prima fatto polemica per la decisione dei giudici, ora è preoccupato sul risultato delle elezioni. Le europee sono difficili per la spinta dei partiti anti euro, che si nutrono della crisi economica degli ultimi anni per portare avanti le loro posizioni. Forza Italia teme che senza il nome di Berlusconi si perderanno dei voti. Si era parlato della possibilità di candidare i figli del leader, ma llo stesso Berluscono ha smentito questo voci dei giornali e ha ribadito che non scenderanno in politica.

Nel Pd, il partito è meno identificato con il leader. L’ascesa veloce di Renzi anzi ha preoccupato il partito per una eccessiva focalizzazione su di lui. Sembra quindi che il Pd non sia proprio d’accordo a mettere il nome di Matteo renzi nel simbolo per le elezioni politiche. E c’è anche la posizione di Renzi stesso, conscio dei rischi che le elzioni politiche possono portare per i motivi sopra detti. Un risultato poco consistente potrebbe influenzare il governo e l’esposizione diretta del leader potrebbe avere delle ripercussioni sull’esecutivo.

I due leader hanno quindi necessità opposte e vedremo se questo elemento peserà alle elezioni europee.