Scricchiola il patto del Nazareno dopo le regionali

di Alba D'Alberto Commenta

La Regione Calabria e la Regione Emilia Romagna sono andate al voto per eleggere i Governatori regionali e il risultato delle urne è stato impietoso con Forza Italia, ha sancito l’ascesa della Lega anche se il primo partito è senz’altro quello del non voto. Adesso, alla luce di quanto accaduto nell’ultima tornata amministrativa, sembra in discussione perfino il patto del Nazareno. 

Le elezioni regionali che si sono svolte in Calabria e in Emilia Romagna sono state cruciali per ristabilire una sorta di equilibrio tra le varie forze politiche. Forza Italia ha registrato un brusco calo di consensi e forse questa situazione è da imputare a Berlusconi visto che il Cavaliere dimostra giorno dopo giorno di non avere più il controllo di un partito in forte agitazione.

Il boom della Lega dovrà adesso ridisegnare gli equilibri del centrodestra con una possibile tendenza verso i forzisti a discapito di Alfano e C. Se così stanno le cose non ha più senso di resistere nemmeno l’intesa per la riforma elettorale. Insomma al di là dei confini regionali queste elezioni hanno messo in crisi perfino il patto del Nazareno.

Ma che vuol dire che Forza Italia ha subito un brusco calo di consensi? Ad Arcore, su 5,5 milioni di aventi diritto sono finiti soltanto 200mila voti o poco meno. Il partito sta collassando e se ne avvantaggia la Lega che ha doppiato in termini percentuali Forza Italia e naturalmente adesso ambisce ad assere l’ago della bilancia nel centrodestra. Forza Italia oltre agli attacchi esterni deve far fronte agli attacchi interni dei frondisti di Fitto per esempio. Gli scenari futuro vedono un annullamento dell’accordo sulla legge elettorale e naturalmente le elezioni anticipate. Renzi vuole la riforma elettorale ma le modifiche proposte sono ancora osteggiate dal partito azzurro. Non piace il passaggio dal premio di coalizione al premio di lista. E non è difficile capire perchè.