Questo il motivo dell’asse Pd-Forza Italia sulla legge elettorale

di Alba D'Alberto Commenta

La discussione sulla legge elettorale continua e il segretario del Pd Matteo Renzi è sempre protagonista. La legge si deve fare, è stata calendarizzata e ora è necessario un accordo. Renzi aveva affermato che avrebbe parlato con tutti perché la legge elettorale si sarebbe fatta con ci stava. Ed è stato di parola. Ora sembra che l’asse privilegiato sia con Forza Italia.

Come mai proprio con Forza Italia?

Prima di fare un’ipotesi, vediamo consa dice Renzi. Ieri in una intervista ha detto: “Se siamo seri oggi non possiamo non considerare quello che dice Forza Italia sulle regole”. Quersto conferma il dialogo con Silvio Berlusconi.

Quali possono essere gli interessi comuni?

Renzi sta organizzando l’incontro con Berlusconi nella sede del Pd e risponde alle critiche dei bersaniani: “Si dice contrario a incontrare Silvio Berlusconi chi con Berlusconi ci ha fatto il governo. Io non voglio fare il governo con Berlusconi. Io dico: Forza Italia che è il secondo partito italiano lo lasciamo da parte? Non lo consideriamo per la legge elettorale?”.

La relazione con Forza Italia prosegue sulla legge elettorale e Renzi ha incontrato Denis Verdini e anche Angelino Alfano, ma le posizioni non sembrano essersi avvicinate.

Quindi, l’ipotesi potrebbe essere questa. Non accettare il sistema proporzionale e pensare a un sistema sull’asse Pd e Forza Italia che vada bene ad entrambi. Tutti e due hanno la necessità di liberarsi dal peso scomodo dei piccoli alleati che con la modalità elettorale precedente diventavano l’ago della bilancia. I due hanno quindi in comune la volontà di creare una legge che favorisca chi vince anche solo di un punto e tagli fuori il peso a volte decisivo dei piccoli partiti politici. Vedremo se lo scacco ad Alfano sarà realizzato e se Renzi alla fine avrà avuto ragione.