Le polemiche nel Pd per l’incontro tra Renzi e Berlusconi

di Alba D'Alberto Commenta

 

L’incontro tra Renzi e Berlusconi nella sede del Pd sulla legge elettorale ha lasciato qualche strascico all’interno del partito. Il nemico storico, il pregiudicato che va a casa del segretario del Pd. Secondo alcuni è insostenibile.

Renzi continua per la sua strada e verso una legge elettorale di tipo maggioritario che privilegia i grandi partiti e risponde alle critiche su questo incontro. Per il segretario del Pd incontrare Berlusconi è legittimo e si rivolge a chi lo critica sottolineando che loro con il cavaliere ci hanno fatto il governo. Renzi parla di accordo trasparente fatto alla luce del sole. All’interno del suo partito i bersaniani criticano e Fassina afferma di essersi vergognato.

Da parte sua Berlusconi ha detto: “Il premio di maggioranza di cui stiamo discutendo con Renzi consentirà di avere una larga maggioranza, potendo decidere e approvare le leggi in Parlamento. Dobbiamo convincere gli italiani a non disperdere il proprio voto e a renderci capaci di governare”.

L’accordo sembra basato sul fatto di evitare che i piccoli partiti siano decisivi e il Nuovo Centrodestra non vede bene questo rapporto minacciando una possibile caduta del governo. E il Presidente del Consiglio Letta media con Renzi e dice di essere pronto a rimettere il suo mandato.

Possibili acqua agitate quindi, ma anche una situazione più stabile. Renzi ha affermato: “Sono stato eletto alle primarie per cambiare le regole del gioco, per rilanciare sul lavoro, per dare un orizzonte al PD e all’Italia. Dopo 20 anni di chiacchiere, in un mese abbiamo il primo obiettivo a portata di mano”.

Sulla legge elettorale Renzi ha detto: “Magari aspetta di vederla. Così. Per separare i fatti dalle opinioni. Poi giudicherai. Una affermazione in risposta a un giornalista che parlava di compromesso al ribasso.

Poi sulle riforma ha affermato: “Via i senatori, un miliardo di tagli alla politica, a dieta le Regioni, legge elettorale anti-larghe intese. Se si chiude, l’Italia cambia verso”.