La Lega non dice ‘no’ a Renzi Premier

di IsayStaff Commenta

Si profila in queste ore una possibile staffetta tra Enrico Letta e Matteo Renzi, con il Segretario del Pd pronto a prendere il posto di comando dell’attuale Premier. La situazione pare configurarsi come una conseguenza di quanto accaduto negli ultimi mesi all’interno del partito.I renziani costituiscono ormai una forte maggioranza, e sono pronti a prendersi il Governo dopo essersi presi la direzione del Pd. Lo scenario prevederebbe un cambio di schema (come lo ha definito Renzi) con l’attuale Sindaco di Firenze pronto a guidare le sorti dell’esecutivo da qui al 2018 senza passare dal voto.

Renzi, peraltro, avrebbe già in tasca la lista dei Ministri del suo Governo.

Intanto sorgono enormi malumori nelle file dell’opposizione. La Lega si ribella a questa staffetta e già da ieri il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha espresso il suo parere con parole al vetriolo alla stampa estera.

Salvini chiede a Renzi cosa vuole fare. Il suo, dunque, non è un ‘no’ a priori. Ma “se quelle di Renzi saranno solo chiacchiere” – ha aggiunto Salvini rapportandosi ai giornalisti – la Lega farà la “guerra parlamentare”.

Il guanto di sfida, dunque, è stato già lanciato. Salvini chiede a Renzi se ha intenzione di esentare gli alluvionati dalle tasse, se desidera cancellare la riforma Fornero e se ha una posizione precisa nella discussione riguardante la moneta unica e l’Europa.

In altri termini la Lega vuole che Renzi stupisca i suoi uomini, con risposte concrete. Se ciò dovesse accadere allora sarà ‘via libera a Renzi’ anche perché come sottolinea Salvini il partito non è pagato ‘per dire no a priori’.