Renzi avverte i senatori Pd o riforma o voto

di Alba D'Alberto Commenta

La questione della riforma del Senato sta arrivando ai punti centrali che sono alla base della discordia tra il governo e le opposizioni. L’accordo più difficile da raggiungere sembra quello tra il governo e l’opposizione all’interno del Pd dopo che il senatore Vannino Chiti ha proposto una controriforma che mantiene il Senato elettivo e che ha trovato l’appoggio del Movimento 5 Stelle.

La minoranza del Pd non ha accettato di ritirare la proposta di legge come chiesto dal ministro Boschi, e il rischio che ci possa essere un voto favorevole alla stessa ha allertato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il governo. Renzi punta a un’intesa che possa fare superare il bicameralismo perfetto e su questo non sembra accettare modifiche.

All’assemblea dei senatori del Pd, Renzi ha chiesto di sostenere la riforma del governo e ha affermato che in caso contrario è pronto a lasciare il governo e ad andare al voto.

Il Presidente del Consiglio ha difeso la sua proposta e ha detto che l’accordo con Forza Italia è necessario perché le riforme si fanno anche con gli altri partiti. Renzi ha affermato: “La proposta di riforma costituzionale può avere dei limiti ma non accetto che si dica che è una riforma autoritaria. Fare veloce sulle riforme è l’unico modo per dare un segnale di credibilità in Italia e in Europa. Noi faremo tutti gli sforzi fino all’ultimo giorno per trovare un punto comune. Se non si trova, sono pronto a fare un passo indietro. A tutti i costi io non ci sto. Approvare la riforma costituzionale entro il 25 maggio ma non mi impicco a una data. I sondaggi ci danno avanti ma io ho detto ai miei che se li vedo ancora guardare i sondaggi li meno”.