Berlusconi: “Nel 2013 lascio. Tremonti? Lo sopporto…”

di Luca Fiorucci 1

Foto: AP/LaPresse

 

Fanno discutere, nel mondo politico, le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a dei giornalisti di Repubblica, in occasione della presentazione alla Camera del libro di Scilipoti. Dopo il consueto elogio del suo governo, che ritiene durerà fino alla fine della legislatura, senza che si vada quindi ad elezioni anticipate, e l’ormai tradizionale attacco ai magistrati, Berlusconi ha infatti annunciato di non volersi ricandidare nel 2013, lasciando così il posto al neosegretario del Pdl Angelino Alfano, e ha attaccato piuttosto duramente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Più tardi, da Palazzo Chigi,si preciserà che il premier aveva avuto solo “un’amichevole conversazione” con i giornalisti di Repubblica, trasformata, invece, “in una formale intervista con tanto di domande e risposte”, ma il contenuto non ne viene smentito.
Rispondendo, dunque, alla domanda se si sarebbe ricandidato alle elezioni del 2013, Berlusconi avrebbe detto: “Assolutamente no. Il candidato premier del centrodestra sarà Alfano. Io se potessi lascerei già ora…” A quel punto, il suo portavoce Bonaiuti lo avrebbe interrotto, e lui si sarebbe corretto, precisando: “Non mi dimetto, però verrebbe voglia”, e confermando comunque: “In ogni caso alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier”. Dice inoltre di non puntare neanche al Quirinale: “Non fa per me“, spiega, mentre vedrebbe adatto a quella carica Gianni Letta. 

Le parole del premier sul ministro Tremonti sono, forse, quelle che scuotono di più il centrodestra: “Lui è preoccupato dai mercati, lo capisco” dice Berlusconi, annunciando di voler comunque cambiare la manovra in Parlamento, per poi attaccarlo più duramente: “Pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perchè lo conosco da tempo e va accettato così. Ma è l’unico che non fa gioco di squadra“.
Il riferimento, probabilmente, è anche a quanto avvenuto un paio di giorni fa, quando, in una riunione in cui si discuteva della situazione economica, mentre parlava il ministro Brunetta, il ministro Tremonti lo attaccava bisbigliando: “E’ un cretino“, venendo ripreso dalle telecamere e finendo su tutti i giornali.
Palazzo Chigi, per stemperare la tensione, a questo punto, ha reso noto di aver invitato Tremonti per una colazione di lavoro. Il ministro non avrebbe comunque gradito i toni usati verso di lui dal premier, e avrebbe minacciato di dimettersi, mentre dal Quirinale si sarebbe di “riappacificarlo” con il premier, tramite la mediazione di Gianni Letta, data l’urgenza di varare la manovra economica.
In serata, invece, il segretario del Pdl Angelino Alfano, indicato come possibile successore alla premiership da Berlusconi stesso, intervenendo alla Festa della Libertà di Mirabello, frena su tale investitura, annunciando che comunque “Si faranno le primarie”, come era stato chiesto da Formigoni e da Alemanno, per poi aggiungere: “Sono convinto e persuaso che nel 2013 noi avremo con gioia ancora una volta bisogno della leadership di Silvio Berlusconi per vincere le elezioni politiche“.

Commenti (1)

  1. Quando se ne andrà Berlusconi il PDL si autodistruggerà

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