Renzi parteciperà alla direzione PD

di Roberto Rossi Commenta

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha affermato che parteciperà alla direzione del partito, in programma per domani. La riunione sarà seguita da tante persone online, visto e considerato che verrà trasmessa in diretta streaming sul web. L’obiettivo è quello di formare un governo di minoranza: obiettivo molto arduo, che tuttavia potrebbe non essere irragiungibile.

Alla riunione di domani ci sarà sicuramente Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze ha infatti confermato la sua presenza al vertice Pd e, ancor prima, ha incontrato Mario Monti a Palazzo Chigi, in un colloquio del quale non si conoscono i contenuti. “E’ stato un incontro istituzionale” – ha affermato Renzi.

Mattinata di silenzio per Pierluigi Bersani. Al suo posto parla però un altro dei “grandi” del partito, l’ex segretario Massimo D’Alema, che ribadisce come il Pd “ha la maggioranza assoluta alla Camera e nessuna soluzione può prescindere dal partito”, invitando nel contempo Beppe Grillo ad assumersi le proprie responsabilità.

Sicuramente più decisa la linea di Stefano Fassina (e non è certo una novità), responsabile economico del partito, secondo cui “se non ci sono le condizioni per fare un governo con Grillo, la parola va immediatamente restituita agli elettori: riproporre un esecutivo tecnico senza mandato per attuare l’agenda di altri sarebbe come allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica”.

Walter Verini fa invece appello al senso di unità interna, dichiarando che “saremo tutti d’accordo nell’accogliere la proposta di Bersani nell’avere la prima parola nelle consultazioni. È un dovere per il partito come il nostro. Noi vogliamo provare davvero a dare una risposta al Paese. Per fortuna che c’è un presidente come Giorgio Napolitano che saprà far tesoro delle istanze del Pd per trovare una soluzione”.

Intanto, dal Movimento 5 Stelle ribadiscono l’assoluta contrarietà a dar fiducia a un governo politico. Maggiori aperture sembrano invece esservi nei confronti di un governo “alternativo” a quello dei partiti.

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