Guerra per la corsa al Quirinale

di Roberto Rossi Commenta

La corsa al Quirinale, con l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, si fa sempre più ardua. “Se la sinistra occuperà anche il Quirinale sarà battaglia” – afferma Silvio Berlusconi, minacciando di agitare la piazza se il prossimo capo dello Stato sarà un esponente indicato dalla sinistra. “Dopo che in campagna elettorale Bersani ha sempre detto che, anche col 51% si sarebbe comportato come se avesse il 49%, si è smentito e si è già preso tutto” – prosegue ancora il Cavaliere.

Ancora, Berlusconi ha affermato come al Senato Bersani ha scelto di eleggere “un pm, che va contro il sentire del 37,7% dei cittadini preoccupati per la ‘magistrocrazia’. Perchè all’interno della magistratura c’è una parte che ha formato una specie di associazione a delinquere che usa il potere giudiziario a fini politici”.

Berlusconi si dice quindi convinto che, dopo Boldrini e Grasso, la sinistra sceglierà anche il prossimo presidente della Repubblica. Quindi, una paventata minaccia al prossimo eventuale governo di sinistra, che – ricorda il leader Pdl – “non avrà vita facile e dobbiamo considerarci sempre in campagna elettorale. Dal Paese uscirà presto la necessità di un cambiamento e noi dobbiamo essere lì pronti (…) Consideriamoci già in campagna elettorale, torniamo tra la gente e nelle piazze” (vedi anche il nostro approfondimento sui potenziali accordi tra Pd e Pdl).

Infine, Berlusconi ha parole – stavolta più dolci del recente passato – anche per il M5S: “Ci ho pensato molto, noi da persone responsabili e esperte abbiamo detto e fatto cose concrete. I grillini hanno portato avanti un sogno rivoluzionario. Ma noi adesso dobbiamo inventarci qualcosa senza abiurare, da persone responsabili quali siamo, alle cose concrete. Dobbiamo presentarci come un sogno, come una rivoluzione italiana che porti i cittadini verso il benessere e la sicurezza”.

E, in ultimo, una battuta su Mario Monti, che – afferma Berlusconi – “si è offerto come presidente della Repubblica ed è stato respinto con risate. Poi come presidente del Senato. Spero non si liberi il posto di ct della nazionale…”

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