La Francia non va più in fumo

di IsayStaff Commenta

E adesso possiamo finalmente dedicarci ai classici sfottò nei confronti dei nostri cugini d’oltralpe. Non sono impazzito, tranquilli, ma da quando i francesi hanno copiato la nostra legge anti-fumo e per di più con risultati più che positivi, non possiamo fare altro che ricordare ai “galletti” che i campioni del mondo siamo noi!

In fondo sapere che i nostri cugini ci copiano, ci da molta soddisfazione. Ci definiscono sempre dei fessi, degli incapaci. In fondo penso ci definiscano molto inferiori a loro, nonostante il loro bon ton non gli permetta di sbatterci in faccia certe affermazioni.

In poco meno di due mesi (è entrata in vigore a inizio gennaio 2008) sembra che questa legge, abbia portato una diminuzione del 15% di infarti nel paese.

Un dato a dir poco allarmante, se pensiamo che questo divieto anti-fumo non costringe la gente a non fumare, ma solo ed esclusivamente salvaguarda la popolazione non fumatrice dal fumo passivo. La pericolosità di questo tipo di fumo è nota ormai da anni e un intervento in questa direzione comunque non può che migliorare la salute della popolazione non fumatrice e in un certo senso incentivare i fumatori a smettere. Il divieto alle “bionde”, come viene indicato nella stessa norma governativa, è esteso a ristoranti, hotel e casinò.

Ricordo ancora la prima “uscita” in un pub dopo l’istituzione del divieto anti-fumo. Per la prima volta sembra di respirare dell’aria sana. Ma soprattutto non ero costretto a vedere dietro una fitta nebbia i miei amici. Li potevo vedere nitidi. Finalmente.

E chissà che questa norma, come sembra sia accaduto in Italia tra l’altro, non porti alla conseguenza positiva di una diminuzione del numero di fumatori. Perchè seppur questa legge non vieti di fumare, ma solo di non fumare in luoghi particolari, comporta nelle persone uno strano comportamento a voler smettere di accendersi una bionda. Situazione che potrebbe fare diminuire ulteriormente i casi di infarti miocardiaci e ictus.

Tutto questo mentre la popolarità di Sarkozy sta cadendo a picco in Francia, con una fiducia scesa dal 66 al 40%. Per consolarsi gli concediamo di prendersi un bel bicchiere di vino rosso in un pub e di accendersi una bella sigaretta rilassante. Ma naturalmente, quest’ultima, solo fuori dal locale.

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