Sarkozy e la sindrome Ratatouille

di Paolo Riva Commenta

Il buon Sarkò è veramente un personaggio fuori dagli schemi. E’stato in grado fino ad oggi di stupire e di sorprendere, sia per il gossip (il suo amore con Carla Bruni è stato ed è ancora adesso uno dei piu ricercati dai paparazzi, con news che si inseguono una dietro all’altra) sia per la sua politica e le sue dichiarazioni, che molto spesso si sono rivelate sopra le righe.

Ma d’altronde che cosa dovevamo aspettarci da un presidente giovante come Nicolas? Di certo questo genere di problemi non li potremmo avere noi in Italia, con un presidente che con l’età che ha sicuramente sfigurerebbe di fianco della giovane Bruni.

Uno dei fattori che particolarmente mi ha colpito nella politica di Sarkozy è la provocazione. Personalmente credo che sia una caratteristica fondamentale per un buon leader del paese. Un leader che ha l’istinto di provocare, che ha la sfacciataggine di dire cose che altri non direbbero almeno dal mio punto di vista, è un ottimo leader. In primis perchè è un leader che ha voglia di rischiare ed è proprio così che si possono ottenere dei grandi risultati, buttandosi e cercando una strada che altri mai avrebbero tentato.

Ed ecco quindi arrivare dal Salone dell’Agricoltura di Parigi, l’ultima provocazione del presidente francese:

La nostra cucina e’ la migliore del mondo, al meno secondo il nostro punto di vista. Chiederemo che sia riconosciuta come patrimonio mondiale

Dando per scontato che per aver detto un affermazione del genere il buon Sarkò abbia visto il cartone animato Pixar “Ratatouille”, l’affermazione è un vero schiaffo alla cucina di tutti gli altri paesi. Eppure il coraggio di un affermazione del genere, seppur nascosta da un diplomatico “almeno secondo noi”, non fa che confermare la mia teoria di presidente che rischia.

Sicuramente, questa volta dal mio punto di vista non da quello di Sarkozy, il buon Sarkò ha preso una cantonata. Non può essere la cucina francese la migliore al mondo e a tal proposito lo invito personalmente a venire in Italia a provare un po i nostri piatti. Venga a provare una bella pizza margherita, venga a provare un bel piatto di spaghetti alla matriciana, venga a provare il buon risotto giallo con la luganega (luganega è il nome della salsiccia utilizzata, tipico termine milanese) e poi ci faccia sapere.

Così mi sento io di fare una provocazione ai nostri cugini: venite a sfidarci. Una sfida piatto a piatto e dimostriamo una volta per tutte quale è la migliore cucina del mondo. Perchè non è un caso se, parecchi anni fa, in Lilli e il Vagabondo i due cani si mangiavano un bel piatto di spaghetti fumante! Italia Rulez!

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