Le candidature del Partito Democratico, queste sconosciute. Queste giovini sconosciute. Che poi, in alcuni casi, la definizione non è neppure corretta. Perchè Marianna Madia è conosciuta, dove serve che lo sia. Ma cominciamo piuttosto dal Regno di Molto Molto Lontano.


Romina Crosato è molto giovane, ha 29 anni. Una candidatura di cambiamento, è impegnata fra i giovani del CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Ha rappresentato molte volte i giovani veneti del Sudafrica. Ha rappresentato i giovani italiani a Miami nel settembre del 2007. E’ nuova alla politica e rientra nel disegno che vuole dare spazio ai giovani.


Romina è una ragazza italosudafricana, con tanto di blog su Internet e dalla voce tanto verde, che verrà candidata dal Pd per le prossime elezioni nella difficile Circoscrizione Australia, Asia e Africa.

Lei racconta a News ITALIA PRESS:

Ho ricevuto solo mercoledì sera il via libera alla mia candidatura. L’hanno decisa da Roma su indicazione di Grazia Morcera che si era candidata alle scorse elezioni ma che adesso non si ricandidava per motivi personali. Hanno pensato a una persona giovane e radicata sul territorio. Io vengo dalle associazioni, lavoro nell’azienda di famiglia. Ho cominciato oggi a comunicare qui in Sud Africa la mia candidatura e spero di portare a termine questo compito conseguendo quello che è il mio sogno: unire gli italiani qui in Sud Africa, soprattutto i giovani

Ha una voce tanto giovane. La sua candidatura è, senza valutazione di sorta, purtroppo numericamente inutile. Per meccanismo di votazione, dalla circoscrizione in oggetto è, a livello di dati, impossibile che venga eletto qualcuno dall’Africa. Saliranno dall’Australia, come sempre. Ma vuoi mettere l’immagine?


Marianna Madia, assunta al centro studi Arel prima ancora di laurearsi in Economia, e poi collaboratrice a Rai Educational di Giovanni Minoli, è la capolista alla Camera del collegio Lazio 1.


Non esattamente una sconosciuta. A guglarla, esce fuori che, insomma, è stata fidanzata con Giulio Napolitano, figlio quarantenne del Capo dello Stato. Certo, non è durata molto. Ma qualcosa, il dettaglio, avrà fatto?


Nata nel 1980, come chi scrive. In quell’anno del Signore Ciriaco De Mita era già alla sua quinta legislatura. Il leader del Pd, Walter Veltroni ha deciso di essere secondo in lista dopo di lei. Al dettaglio del fidanzamento, si aggiunge la vicinanza ad Enrico Letta, giacchè la giovine lavora all’Arel, l’Agenzia di Ricerche e Legislazione promosso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, da alcuni anni.

Porterò tutta la mia straordinaria inesperienza


Questa è la prova di uno sconvolgimento che è in atto: di un grande progetto di rinnovamento che il Pd sta provando a mettere in pratica

Tra il 9 e il 10 marzo dovranno essere presentate le liste dei candidati e a tal proposito Veltroni ha già spiegato ogni cosa esplicitamente:

Saranno promosse forze ed energie che provengono dalla società e soprattutto operai, imprenditori, artigiani, commercianti che sono dotati di competenze. E giovani sotto i 30 anni

E i dati sono dalla sua:

Ovunque ci saranno capolista under 30 io andrò lì, andrò a dargli una mano. Andrò solo lì, con l’unica eccezione di Milano, dove c’è Matteo Colaninno che ha un po’ più di trent’anni


Oltre alle note conoscenze, certo non deve essere una sprovveduta. Qui il concetto di spintarella vale, ma fino ad un certo punto probabilmente. Comuni mortali non avrebbero possibilità di avvicinarsi al fatidico entry level e provarci. Marianna Madia è figlia di Stefano Madia, attore e consigliere comunale a Roma con una lista civica per Veltroni fino al 2004 quando è morto. Che aggiunto a tutto il resto del CV, insomma, vale. Però la base ci deve essere, altrimenti il percorso – si suppone ingenuamente – non sarebbe andato avanti. Fatto sta che sto per mandare il CV all’Arel. Dovessero mai dover sostituire un posto vacante.

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