Nasce il PD Giovani

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Quattro punti per dare voce ai giovani. Quattro punti per essere veramente giovani. Il movimento giovanile del Pd non è ancora ufficialmente nato, ma le idee sono già chiare. Del resto gli «juniores» diesse e dielle stanno pensando da tempo a una fusione. Si stanno organizzando. Quattro piccoli diellini, due diessini e altri due giovani della società civile si sono riuniti per chiedere, in una lettera a Veltroni, di dar vita al Pd Giovani. E dopo la benedizione di Walter il progetto è partito.
Sono in 30 ora a lavorare alla nascita della nuova formazione. Veltroni ha posto solo una condizione:

Ragazzi niente scherzi. Dovete fare anche voi le primarie, proprio come abbiamo fatto noi

Affare fatto. La macchina è partita. Nel comitato promotore ci sono gli ex leader dei giovani Ds e Margherita, ma anche esponenti del Movimento ecologista, dell’Ugei, i Giovani musulmani, del GayLeft.


E hanno pensato a qualche consiglio da dare al buon Walter. Quattro consigli che i giovani vorrebbero inserire nel programma del Pd. C’è il lavoro, con la richiesta di adozione della proposta Boeri.

La flessibilità non deve diventare una condanna

spiega Tobia Zevi del comitato e responsabile relazioni internazionali del Pd Lazio

la flessibilità va favorita nell’entrata del mercato del lavoro. Dopo di che deve progressivamente diminuire in favore dell’aumento delle tutele

C’è l’ambiente, e l’obiettivo di aumentare fino al 35% l’utilizzo di fonti rinnovabili. C’è la ricerca: il sogno
è che nel 2013 ricopra il 3% del Pil. Infine c’è la battaglia contro le discriminazioni e l’obiettivo di estendere la legge Mancino all’odio per l’orientamento sessuale. I «piccoli democratici» vogliono anche un terzo del Parlamento sotto i 35 anni, e su questo punto il segretario si è già rimboccato le maniche. Per
un’Italia nuova, Veltroni dovrà fare i conti anche con tutto questo.

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