Berlusconi: Malpensa, mi consenta, ci penso io

di IsayStaff Commenta



Ci pensa lui. Malpensa soffre? Malpensa in pericolo? Hub da salvare? Non c’è problema. Lo si salva.

L’Italia non deve e non può privarsi di una compagnia di volo nazionale quale l’Alitalia; gli imprenditori dovrebbero organizzarsi

Il fu imprenditore, tuttora tale nell’anima, non ha dubbi. Malpensa va salvata. E lancia l’appello.


Penso che non sia assolutamente possibile che un hub come Malpensa venga privato del 72% dei voli; sarebbe il tracollo per l’industria del Nord, che da sempre è il motore del Paese che trascina l’Italia. I guadagni per la risoluzione dei problemi dell’Alitalia potrebbero portare fino a 200-300 milioni di risparmio, ma ne perderemmo oltre 1000 dalla rinuncia a Malpensa

Non solo. Quale occasione migliore. Questa è particolarmente di grido e di spessore. Questa ha scosso l’opinione pubblica. La ribalta, e corrisponde ad un corposo bacino elettorale, soprattutto, naturalmente, nel suo Nord.


Un Paese deve anche saper far fronte alle perdite di una sua azienda che tra l’altro rappresenta un veicolo di primaria importanza per quanto riguarda l’economia legata al turismo

Già che si trova, naturalmente, dà anche il polso della situazione. Scenari ed immagini da post elezioni. E parla del tempo che verrà, in caso – ma certo non viene nè presentato nè percepito come caso. E’. Un assioma. Quindi, se l’assioma si avverasse, e in quanto tale non può che avverarsi, caro Silvio, che facciamo? Quale scenario possibile?


Non c’è problema. Anche qui le idee sono già tutte schedulate. Efficacia ed efficienza per l’Italia.

Senza dubbio Tremonti sarà il Ministro dell’Economia, non ci ho mai dubitato su questo; i piccoli partiti non ce la faranno: se un elettore del centrodestra decidesse di votare per i partiti piccoli toglierebbe voti alla grande forza del Partito del popolo della Libertà, favorendo il Pd

Di nuovo questa faccenda del dire come votare. Comunque.


C’è stato un tempo in cui Casini stava a Berluscoi come Medvedev sta di questi tempi a Putin. Delfino, piace molto questa metafora. Ora, di delfini non se ne parla, lo strappo è irrecuperabile, Casini, in fondo, è stato fatto fuori – oppure non si è fatto comprare, così va dicendo.

Vinceremo anche senza l’Udc, siamo ancora 10 punti sopra, avremo ampio margine anche al Senato; e anche di Mastella faremo a meno: i sondaggi hanno dimostrato come con Mastella avremmo perso dall’8 al 12%, pur essendo l’unico del centrosinistra che non ha mai mostrato odio verso la mia persona

Silvio conclude la sua giornata di esternazioni dando, finalmente e davvero, speranza agli Italiani. Confronto in TV col nemico, con Walter Ventroni:

Non ho paura di lui, ben venga

Finalmente. Tutti a dormire sonni tranquilli. Non si vedeva l’ora di potere avere la preziosa chance di beccarsi 2 ore e 30 consecutive di finto confronto, con finto modernatore, di finti programmi. Non lo facessero in contemporanea a I Cesaroni. Andrebbe anche peggio, se possibile, di Sanremo 2008.

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