Grecia e Turchia: Finalmente Amici!

di Paolo Riva Commenta

Tra le tante notizie tristi, che sembrano quasi tante e tante e tante repliche, fa piacere poter leggere che il mondo non va sempre poi così male come viene disegnato. In fondo sappiamo tutti benissimo quanto di argomenti positivi ce ne siano, ma anche quanto questi, sotto i nostri occhi sempre un po polemici, passino per lo più inosservati.

Eppure questo evento non può essere invisibile. Non può esserlo perchè rappresenta un ricongiungimento dopo 50 anni di attriti, di silenzi e di problematiche di vario tipo.


Che la Grecia e la Turchia storicamente non fossero molto unite si sa, d’altronde la questione di Cipro penso che sia l’esempio maggiormente palese a riguardo. Ma dall’anno scorso tra i paesi sembra definitivamente cambiato il registro di conversazione.

Ad aiutare in questo clima di rispetto sicuramente il rapporto di stima reciproca tra il presidente di Cipro Recep Tayyip Erdogan e il presidente greco Kostas Karamalins. I due premier hanno stretto forte relazioni economiche, con la costruzione di un gasdotto che attraversa Turchia e Grecia, e militari, con un patto di reciproca difesa dei propri territori.

Nell’ultimo incontro tra i due paesi si sono notati forti passi avanti nella trattativa di riallacciamento che probabilmente culmineranno con l’inserimento in Europa della Turchia (per Europa si intende UE). La cosa che mai nessuno 50 anni fa avrebbe previsto è che proprio il presidente Karamalins il promotore di questo ingresso.

Ingresso che comunque è vincolato dal rispetto dei parametri imposti da Bruxelles, come anche affermato dal premier greco.

Una situazione che sembra “da favola” e che ha intenzione di continuare ad esserlo. Ultimo punto della questione di riappacificamento è Cipro. L’isola del Mediterraneo è la questione finale in ambito di diplomazia; attualmente la sua situazione è controversa. Metà dell’isola fa parte della Grecia, mentre l’altra metà fa parte della Turchia. La parte greca, riconosciuta anche a livello internazionale, fa parte dell’Unione Europea mentre la parte turca non viene riconosciuta internazionalmente.

Altra questione riguarda anche lo spazio aereo sopra il mar Egeo, dove la possibilità di sorvolare sulle diverse isole presenti fa parte dei desideri di entrambi i paesi.

Ci vuole ancora tempo, ma la pazienza da parte di tutti è tanta. Sono serviti 50 anni per rimettere in sesto le relazioni tra Grecia e Turchia, ma se questi sono i risultati speriamo che non poco lontano da li (Striscia di Gaza vi ricorda qualcosa…) si possa a giungere, prima o poi, agli stessi risultati.

Lascia un commento