USA: La spintarella di Romney

di Paolo Riva Commenta

Parlare di elezioni USA e non discutere di Democratici mi farà divenire impopolare tant’è che infatti tutti i lettori che si aspettano anche solo una parola su Obama e Clinton farebbero meglio non leggere oltre. Oggi si parla di Repubblicani, argomento che di sicuro mi farà divenire impopolare, ma che mi sembra giusto trattare visto il solito silenzio che viene buttato su questi candidati da parte dei media internazionali.

Per una volta non è così. Anche perchè sembra che la corsa verso l’elezione di novembre alla casa Bianca abbia preso una piega a senso unico. Direzione intrapresa grazie all’intervento di Mitt Romney, anche egli candidato alla presidenza.

Vediamo di fare un po d’ordine, un ripasso della situazione ci sta visto che non siamo abituati a parlare di loro. Se dalla parte democratica la lotta è voto a voto, dalla parte repubblicana la partita sembra già vinta, con John McCain ampiamente in vantaggio con oltre 800 delegati seguito da Mike Huckabee con 217.

La quota necessaria alle primarie per poter partecipare alle elezioni della Casa Bianca da parte repubblicana è a circa 1100 preferenze. Manca quindi poco alla meta al candidato John McCain, solo 300 delegati che porterebbero il senatore dell’Arizona nell’olimpo dei repubblicani per la lotta alla poltrona a stelle e strisce.

Da qui il fatto importante che sembra dare una sterzata definitiva alla sfida. Mitt Romney, ex candidato repubblicano che ha abbandonato la sua campagna elettorale dopo il pessimo risultato ottenuto durante il SuperTuesday, sembra pronto a regalare i suoi delegati a John McCain.

Un sostegno che si rivelerà quanto mai utile per John McCain, che vedrebbe aumentare i suoi delegati di 286, tanti erano quelli conquistati da Mitt Romney durante tutta la campagna elettorale. Un risultato questo che porterebbe McCain a conquistare 1013 delegati. Praticamente a meno di 80 punti dalla soglia per la candidatura ufficiale repubblicana.

Tutto ciò a discapito del povero Huckabee, che da parte sua ha comunque affermato la volontà di andare avanti fino alla fine, finchè non sarà ufficializzata la vittoria di McCain. Vittoria, che anche grazie all’intervento di Romney, rischia di arrivare molto presto.

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