Senato, cruccio del Cavaliere

di IsayStaff Commenta



Nuove grane per Silvio. Queste, poi, sono particolarmente grosse, giacchè parlano di Senato. E vengono da una fonte preoccupante, una fonte che, almeno a detta sua, gli è sempre stata amica. Una categoria di esseri umani bizzarra, che negli USA sta facendo decisamente impazzire Hillary Rodham Clinton.


Insomma, l’ultimo sondaggio fatto pervenire di gran corsa in quel di Palazzo Grazioli, per essere sottoposto all’attenta analisi e valutazione del Cavaliere, non è esattamente costellato di numeri che il Cavaliere stesso avrebbe voluto vedere. E che cosa dicono questi numeri? Ecco l’analisi del protagonista: Sosterrebbero, impudenti e, per il momento, ancora impuniti, che il vantaggio del Pdl sul Pd al Senato sarebbe contenuto.


Rosicchiato? Di poche spanne? La maggioranza del centrodestra potrebbe non essere sufficientemente ampia, dunque con pochi senatori di scarto. Ma… Tutto questo… Non sembra quasi richiamare alla memoria qualcosa di recente, di un recente passato, si chiede nel leggere Cavalier Silvio? Ma… Questa cosa che vanno dicendo questi… Come li chiamano? Ah, già, sondaggisti… Somiglierebbe alla descrizione del fantasma che ha accompagnato Romano Prodi per due anni, biennio 2006-2008, dicono i libri di storia. Quel Medioevo buio, ricorda nebulosamente il Cavalier Berlusconi, tra i miei due regni.

Certo, anche se fosse, io sarei più cool, lo sono sempre stato, ho sempre portato i fagotti (Come dici, Letta? Si direbbe fardelli? Se lo dici tu, Letta…) con assai più stile. Però dover portare i senatori a Palazzo Madama in barella. Fornire loro ingenti quantitativi di sostanze vitaminiche. Pregare quotidianamente che godano di salute e di lunga vita. Lunga vita ai senatori. E tutto quel correre sul filo. Quelle votazioni al cardiopalmo (sì, lo so, Letta, che si dice con la “o” finale, me l’hai detto ieri dopo il no della Yespica). I tremori muscolari, il rischio di infarto, la tensione sul viso. E se poi mi saltano i punti di sutura?


Dunque, allarme rosso (no, va bene, non è il colore idoneo, fa pure venire l’orticaria al Cavaliere)… Allarme Grosso, grosso allarme alla corte di Palazzo Grazioli. Allarme, decisamente, perchè qui è meglio correre ai ripari. La superiorità numerica è nettissima alla Camera e chiara a Palazzo Madama – e in questo, con buona pace di Prodi, danno man forte soprattutto gli eletti all’estero. Ma, quale onta, la maggioranza non è così larga da consentire margini operativi agili al futuro Regn… pardon, Governo.


L’uomo di Arcore, che non è uno sprovveduto, lo sapeva, gli scienziati lo avevano già preventivato. Ma è giunta l’ora di rifletterci. Larghe intese sì, anzi no – meglio non ammettere in partenza il dubbio. E allora

Dobbiamo ritoccare la nostra tattica

Con tanto di strateghi di altissimo spessore in campo.


Necessario risolvere al più presto la faccenda del Regno delle Due Sicile. Nono, non una a Miccichè e l’altra a Lombardo, con la benedizioine della Prestigiacomo. Letta, a volte non ti capisco. Questa faccenda della trattativa con l’Mpa di Lombardo

Ma non possiamo fare a meno di loro non possiamo permetterci di perdere il premio di maggioranza

In Sicilia, la faccenda vale ben 12 senatori. E poi, con la faccenda ci si è già esposti troppo. Va chiusa.


E poi quell’altro, cosa ha combinato. Umberto Veronesi come capolista Pd. Bella gatta da pelare. A Milano, poi, fa particolarmente presa.


Alla riconquista, miei prod… Valorosi, alla riconquista del Senato.


Lascia un commento