Rassegna Critica – Vengo dopo il Tiggì. Bush è a Roma



Continua il tour italiano di Giorgio Passeggiatore Cespuglio. Ma. Altre sei persone sono morte. E soprattutto quasi 2000 morti dal 2007.


Uno stillicidio, una tragedia, una follia, anche.


E nel frattempo, Bush è a Roma. L’uomo più potente del mondo ha bloccato la Capitale. I romani, di ogni dove, ne avvertono, volenti o nolenti, la presenza.

Bush al Quirinale, Napolitano

In Italia un clima più costruttivo

Nel pomeriggio colloquio con Berlusconi. Strage di Mineo. Berlusconi agli artigiani, intercettazioni, incontro fra Premier e Lega. Bce, Europa a rischio inflazione. 80 giovani calabresi per costruire una vita diversa con la musica. Azzurri fiduciosi e Ronaldo star degli Europei. E’ Francesco Giorgino l’anchorman delle 13.30 del Tg1. Pare che Napolitano parli molto bene inglese.




Nell’odierna giornata, per fare il semplice tratto di strada da Viale Mazzini ai Parioli, il mondo parlò con chiarezza agli occhi dei presenti. L’autobus su cui avevo la ventura di essere, stipato all’inverosimile – ma a Roma è normale, mica bisogna aspettare Bush per vedere una scena del genere – caldo, però con l’aria condizionata a palla ben piazzata sulla cervicale, insieme alla quantità di grossi e mastodontici bus che avevano la fortuna di essere lì, incolonnati insieme a migliaia di utilitarie e motorini, è rimasto fermo per un’ora. Un’ora di orologio, completamente fermo. Nessun guasto, no. Un’ora. Su quel tragitto c’è, udite udite: l’Ambasciata Americana. E le voci correvano, e gli umori cambiavano, e le bestemmie salivano.


Ieri, invece, ho incontrato una santa figliola, barese, verace e che certo non le manda a dire, che ai Parioli ci abita, e che lavora in Centro. Bush, il corteo contro di lui, le proteste, il corteo pro, i vigili, la polizia… Tutto aveva visto e tutto raccontava. 2 ore per arrivare al lavoro. In motorino.

E stamattina sono uscita di casa, ho guardato su

Il cecchino, sì.


L’onore e l’onere di ospitare quest’uomo. Ma i Tg ne parlano? No, perchè la gente lo fa. E anche parecchio. Proseguiamo alla ricerca della notiziuola nei meandri dei Tg nazionali di oggi.


Buongiorno dal Tg1.

Entra nel vivo, dunque, la visita del Presidente degli Stati Uniti in Italia

Simona Sala racconta dal Quirinale del colloquio e del pranzo di Bush e Napolitano (e i loro).

E’ il terzo incontro tra i due Presidenti

L’Italia è contenta perchè Bush ha proclamato il 2 giugno Italian Independence Day, come riconoscimento all’italico apporto in terra d’oltreoceano. Abbiamo persino info sul menu – quanto gli piace la chicca, a questi giornalisti italiani. Bush in visita fuori protocollo a Villa Aurelia: agli studenti dell’American Academy, George ha detto che sull’America c’è molta disinformazione. Non è correttamente embedded? Forse. Non si sa, e in fondo nessuno ci spiega le oscure parole.


Al Premier Berlusconi, Bush chiederà un maggiore impegno in Iraq

Dove i nostri militari addestrano l’esercito, ee in Afghanistan. L’Italia, in cambio, vuole a tutti i costi partecipare al tavolo 5+1 per l’Iran. Che vuol dire? Non ce lo dicono.


Si passa poi alla tragedia di Mineo. Due righe sui disagi della Capitale, per merer questioni di notiziabilità, peer carità divina, io le avrei messe.


Tg2. A Mineo il dolore lacerante. Un piano straordinario di interventi per la sicurezza nei posti di lavoro, dice il ministro del lavoro Sacconi. Bush e Napolitano.

Roma in tilt per traffico, pioggia, e soprattutto per l’illustre ospite

AAAAAAAAAAH. Finalmente. Vediamo un po’ che dicono.


Sia detto per inciso. L’attenzione peer Mineo, la profusione e l’approfondimento dei servizi – soprattutto questi del Tg2 di oggi – hanno tutto il rispetto e anche più. Opere d’arte che vedono la luce a tragedia avvenuta. E che il giorno dopo cadono nel baratro deell’oblio. Come i morti.


Collegamento in diretta col Quirinale.

Bush è solo, la moglie Laura arriverà nel pomeriggio

Quella di Bush, si spiega, è una visita di cortesia. Cosa sarebbe accaduto neell’Urbe in caso di visita ufficiale??? Anche qui c’è il menu. Che delusione. Più approfondito ancora di quello del Tg1 – ci sono persino i vini. Che peccato.

Capitale blindata e dal traffico in tilt

Bush lamenta questa presunta disinformazione ai danni USA. Però il Tg2 ci spiega meglio cosa vorrebbe dire il maggiore coinvolgimento dell’Italia in termini militari – non un maggioramento del contingente, si dice – e annuncia uno speciale per le 17.30. Bisognerà accontentarsi.


Tg3 delle 14.20. Anche qui, l’apertura è con i sei operai morti a Mineo. Poi la Banca Centrale Europea, e come terza notizia il viaggio di Bush.


Raccontoo dei colloqui, politica estera, Iran.

L’Italia, da parte sua, offre un aumento della presenza in Afghanistan, con minori restrizioni all’utilizzo dei militari italiani in azioni attive

Tutti d’accordo? Poi.

Qualche protesta, di studenti americani ee di automobilisti rimasti imbottigliati

Full stop.


Tg5. Un tempo, la sigla sapeva di nuovo. Ora non più. Anche qui Bush è la terza notizia dopo la tragedia di Mineo e i commenti politici sulle morti bianche.

In una Roma blindata


Il Presidente americano Bush da ieri sera a Roma. Vediamo se anche loro se la veedono con il menu. Sento un

Silicon Valli

(sic!). Piccola parentesi galante: l’occhiolino alla Moratti, a Letizia. Ah Beh. Roma viene giusto definita

blindata


Napolitano e il suo caloroso

How are you




Una richiesta e una delusione sono le richieste di Bush: maggior impegno per l’Italia militare, e un bel due di picche per la faccenda del tavolo sull’Iran.


Tg4. Immagini dai Parioli, imponente corteo di sicurezza. E il racconto del tour bushiano. Anche qui c’è l’occholino alla Moratti

considerata l’amicizia della moglie Laura con lei

Ah sì? Sono amiche di thè? Di nuovo, il racconto del percorso. Rete4 opta per la colazione nella sala degli Specchi. Niente menu del pranzo. What a pity.


Infine, l’aperto studio, Studio aperto, sulla seconda giornata americana. Parlano qui di una Roma bagnata e in tilt. Non dimenticano certo il sindaco di Milano, l’incontro con Napolitano, l’agenda internazionale del duo Bush-Berlusconi. Di nuovo

traffico in tilt e qualche contetazione

Non dà gusto. Ma almeno nell’aria, viene mandato il messaggio, ogni tanto, che i romani hanno un caratteraccio, certo, e proprio in silenzio non sono rimasti.


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