Chiudi le valigie Obama, si va a Washington!

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In aria di Europei non può che risalire quell’atmosfera nell’aria. Quello spirito calcistico, e al tempo stesso azzurro, che ci ha fatto rabbrividire mentre uno dei migliori commentatori italiani di sempre ci invitava a chiudere le valigie e partire per la destinazione del prossimo turno.

Sfruttando quel motto che divenne così famoso anche grazie alla vittoria del campionato del mondo di calcio non posso che rivolgere lo stesso invito ad Obama.

Il mio sostegno per la bionda Hillary rimane è ovvio, però direi che ormai i giochi sono talmente tanto finiti che, nonostante il coloured candidate non abbia ancora vinto ufficialmente, e come se lo fosse già vincitore.

Con l’ultima sessione di primarie ancora da sostenere, con South Dakota e Montana all’appello, il vantaggio di Obama è cresciuto portandolo sempre più vicino al limite di 2118 delegati che lo definirebbe automaticamente candidato democratico alla Casa Bianca.
La situazione attuale lo vede con meno di 100 delegati da aggiudicarsi con 2052 per Barack Obama contro i 1877 conquistati dalla Clinton. Le prossime primarie dovrebbero favorire quasi sicuramente la bionda candidata che dovrebbe accorciare leggermente il divario contro il suo rivale.
Nelle previsioni di Obama questa “sconfitta” è stata messa in conto. Infatti attualmente la vittoria di Obama non sembra essere basata sui possibili delegati da conquistare nelle primarie del South Dakota e Montana, quanto invece sui superdelegati.
Se fino a circa un mese fa l’indecisione sembrava aleggiare tra i superdelegati, oggi sembra che, anche grazie ad alcune direttive del DNC, questi abbiano scelto una direzione univoca. Molto probabilmente così non sarà, in compenso sembra che i democratici andranno a sostenere Barack Obama.
Diversi superdelegati in queste ore hanno già manifestato il proprio supporto nei confronti di Obama, mentre per quanto riguarda il sostegno dei fedelissimi di Hillary il discorso si fa leggermente più complicato.
Questo piccolo gruppo di sostenitori intra-partito non daranno subito il loro sostegno al coloured candidate. L’idea comune sembra essere quella di voler attendere una mossa strategica di Hillary che permetta loro di svincolarsi dal sostegno alla bionda candidata.
Lo scenario sembra quindi ormai scritto e definito. Chiudi le valigie Obama, si va a Washington D.C. E si andrà contro John McCain.

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