Primarie USA: Fifty fifty

di IsayStaff Commenta

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Erano entrambi sfavoriti, sembrava che nessuno dei due avrebbe vinto e, allo stato attuale delle cose, i due contendenti democratici sembrano essersi spartiti equamente la posta in gioco.

Infatti dai primi exit poll delle primarie di ieri in North Carolina e in Indiana i risultati che dovrebbero uscire dalle urne sembrano decretare una sicura vittoria per Obama in North Carolina e un vantaggio, ma non ancora una vittoria certa, per la Clinton in Indiana.

Una situazione che così a prima vista sembra mantenere la situazione con un leggero vantaggio per Obama, che riesce cosi a conquistare qualche delegato in più e ad avvicinarsi alla soglia di 2025 delegati per conquistare la nomination democratica. In realtà non sembra proprio così.

Siamo infatti nella tipica situazione in cui il “coloured candidate” si ritrova ad avere vinto una battaglia, ma non ancora la guerra. Un conflitto che la Clinton nelle prossime settimane renderà sempre più intenso, visto che i sondaggi la danno favorita in tutti i rimanenti stati a parte l’Oregon.

L’unica speranza per Hillary è ottenere risultati così buoni, tali da azzerare lo svantaggio acquisito nel tempo e riuscire ad agguantare Obama in questa impossibile corsa. Si parlava giusto ieri di underdog, ecco ora possiamo dire ufficialmente chi lo è sinceramente.

Da questo turno di primarie, per come stanno ora le cose, Obama avrebbe conquistato come minimo 69 delegati, mentre Hillary ne avrebbe conquistati almeno 63. A questi andranno poi aggiunti altri 55 delegati che si dovranno spartire a seconda dei risultati ufficiali in Indiana.

Una situazione che rimane quindi pressochè stabile. Una stabiltà che, per come stanno ora le cose, può fare bene solo ad una persona, Barack Obama che vede avvicinarsi il risultato con un distacco invariato, anzi leggermente incrementato.

Siamo veramente arrivati alla volata finale. Il prossimo turno si terrà il 13 maggio, quindi tra meno di una settimana, e sarà anche in questo caso un doppio turno visto che si voterà in Nebraska e in West Virginia.

Una primaria veramente all’ultimo respiro come anche Gary Barlett, direttore della commissione elettorale in North Carolina, ha voluto esprimere con pochissime parole:

Non riesco a ricordare una primaria che sia stata così emozionante.

E se lo dice lui…

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