Amministrative Francia: Chapeau Hollande!

di Paolo Riva 1

Oltre alla Spagna questo weekend ha visto anche le elezioni in Francia, ma a differenza della penisola iberica nel paese dei “galletti” di votava per le amministrative in ben 36.782 comuni. L’importanza di queste elezioni era sostanzialmente una sola, osservare come la destra avrebbe reagito. In Francia ogni cittadino voleva sapere se il partito del buon gossip-boy Nicolas Sarkozy ce l’avrebbe fatta a tenere testa al partito socialista.

In pochi ci credevano, ed in infatti così è stato. Tutti si aspettavano una caduta di voti per la destra e quindi per Sarkò, fatto puntualmente avvenuto. Infatti con il 47,5% delle preferenze attualmente la sinistra è in vantaggio sulla destra, ferma al 40%. Ovviamente sono dati che vanno comunque presi con la pinzetta, ma tutti i francesi consideravano questo voto come il primo esame per il partito di Mr.Bruni e, se così fosse, non possiamo che definirlo una cocente sconfitta.

Al momento in cui scrivo ovviamente si può parlare solo ed esclusivamente di exit poll. I dati ufficiali ancora non sono stati pubblicati, ma ovviamente un distacco comunque così elevato, addirittura di 7 punti, fa pensare che i risultati difficilmente potranno cambiare radicalmente.

Così il quasi sconosciuto ai nostri occhi Francois Hollande, segretario nazionale del partito socialista, non può che commentare positivamente quanto è successo in questo weekend elettorale:

Questi risultati devono essere un avvertimento a Nicolas Sarkozy e al governo sulla sua politica e sul potere d’acquisto. Chiedo ai francesi di mantenere la mobilitazione in vista del secondo turno di domenica prossima, perché ancora nulla è davvero vinto.

E’un Hollande spavaldo, come è giusto che sia, eppure non è l’unico sul fronte socialista. Anche il sindaco della capitale, Bertrand Delanoe, pronto a venire rieletto da quanto si evince dagli exit poll, sembrerebbe in pole position per la leadership della sinistra, battendo la già sconfitta alle precedenti elezioni presidenziali Segolene Royal.

Vita dura per i protagonisti delle precedenti elezioni presidenziali. La Royal rischia di perdere la poltrona di leadership all’interno del partito. Mentre per Sarkò non si tratta solo di una sconfitta a livello di voti. Addirittura a Marsiglia, durante la campagna elettorale della destra sul territorio comunale, si è cercato di non associare in alcun modo il candidato sindaco con l’immagine di Nicolas Sarkozy, puntando il più possibile sulla politica locale.

Povero Sarkò, dal paradiso all’inferno. E senza ritorno.

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