Se bastassero 48 ore…di lavoro

di Paolo Riva Commenta

Prendendo spunto dalla rassegna stampa internazionale che ogni giorno è possibile leggere qui su politicalive alle ore 9.30, vorrei approfondire con voi lettori un argomento che sta passando abbastanza in sordina coperto sia dal calcio sia dal caro-gasolio che sta accentrando a sé tutto il disagio della popolazione europea e non solo.

La notizia, ripresa dal quotidiano spagnolo El Mundo, che sottolineava come la UE stesse per approvare una nuova normativa sul lavoro che avrebbe elevato a 48 ore le possibili ore di lavoro di un dipendente.

La normativa in effetti nasce al fine di dare una maggiore libertà sul posto di lavoro. In questo modo un dipendente può lavorare per un quantitativo maggiore di ore settimanali guadagnando ovviamente di più, fino ad un massimo consentibile (considerando l’obbligo di 11 ore di riposo almeno tra un turno e un altro) di 60 ore circa la settimana. Inoltre sempre dalla stessa normativa, vi saranno delle regolamentazioni che permetteranno di eguagliare il lavoro interinale a quello indeterminato.

Una normativa che varrà sia per i titolari delle aziende sia per i lavoratori. Per i primi sarà possibile richiedere ai propri dipendenti un maggiore sforzo lavorativo ovviamente segnalandolo con dovuto anticipo. Questa regolamentazione è stata aspramente contestata da alcuni paesi, come la Francia e la Spagna, evocando un maggior rispetto per i diritti dei lavoratori. E voi come la pensate: con questa normativa i diritti dei lavoratori vengono rispettati oppure no?

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