Viva Zapatero, processo in tv

di Angela Gennaro 1

Zapatero sotto torchio in tv. Una cosa è certa: Silvio Berlusconi non lo avrebbe mai fatto. Un’altra cosa è certa: non lo avrebbe probabilmente fatto neppure un qualsiasi altro politico italiano, a dirla tutta.

Il presidente del governo, José Luis Rodríguez Zapatero, l’altra sera in televisione ha subito un vero e proprio interrogatorio davanti a sei milioni e mezzo di telespettatori. Pensate a Silvio (e ripeto non solo lui, ma TUTTI gli italici appartenenti alla categoria): rispondere a delle domande senza che siano concordate, senza una scaletta pre-approvata… Sarebbe disdicevole.

Zapatero si è messo lì. Nessuno nega la possibilità che fosse, anche qui, tutto preparato. Ma il premier spagnolo non ne è uscito benissimo, quindi magari qualcosa deve essere sfuggito… Ma vediamo cos’è successo al nostro.

La trasmissione si chiama: Ho una domanda per lei, e va in onda sul principale canale spagnolo.

Il format è partecipativo: ci sono dei cittadini dal pubblico che si alzano e fanno delle domande all’ospite, in questo caso Zapatero tutto solo soletto. 27 (non bruscolini, 27) persone si sono alzate nel corso della trasmissione e hanno inoltrato le loro domande al capo del Governo. Erano disoccupati, artigiani, pensionati, piccoli imprenditori, casalinghe: più che chiedere, hanno rimproverato.

Già, perché anche la Spagna è in crisi, e non era affatto preparata -psicologicamente prima di tutto. A volte viene il dubbio che l’Italia la possa, in qualche modo, prendere con più sportività. Il popolo è abituato – è nall’italica natura – ad arrangiarsi. Per la gente comune la situazione è sì diventata più grave (arrivare a fine mese con tripli salti carpiati, mentre prima erano sempre tuffi, ma meno “composti”)…  Ma insomma, è dagli anni ’90 che l’Italia è in recessione.

La Spagna no. La Spagna era in pieno boom, felice e contenta dei suoi risultati – in verità esiti che a noi italiani avrebbero dovuto insegnare molto. E ora Zapatero viene accusato di falso. Un anno, in piena campagna elettorale, in fondo lui aveva garantito lavoro per tutti.

Lui si difende come può.

Non era una promessa, ma un obiettivo. Posso essermi sbagliato, ma non ho ingannato nessuno. A marzo tutti gli organismi internazionali prevedevano una semplice decelerazione dell’economia. Poi, a settembre, senza preavviso, il mondo intero è stato sconvolto dalla peggior crisi finanziaria degli ultimi 50 anni

Qui mi è venuta in mente l’analisi della crisi di Romano Prodi. La leggevo l’altro giorno, la trovate qui. La caratteristica di questa crisi, spiega, è l’incertezza, unita alla rapidità dei cambiamenti.

Il premier spagnolo è rimasto sotto tiro per tutta la durata della trasmissione. Hanno fatto allusioni al suo reddito, che Zapatero ha recepito con un certo stile (e per un reddito che, fa notare oggi il Corriere che riporta la curiosa avventura) non è poi così tanto per uno che ricopre la sua carica: 89.000 euro. Fate la stessa domanda a un politico italiano. E però cambiate le proporzioni…

Con un terzo di quello che lei guadagna io darei da mangiare alla mia famiglia

Insomma, una serata non certo rilassante per Zapatero. Fino alla ciliegina finale, che ricorderà ai lettori qualcosa… Izaskun Buelta Serrano, 30 anni, commessa in una pasticceria e affetta da sindrome di Down, ha discretamente preso la parola, autocandidandosi al Congresso, in base al 2% di posti riservati agli invalidi.

Bene. Zapatero non le ha risposto: sposa un milionario. Ma: Ne sarei onorato. E ha messo in tasca il cv della coraggiosa ma discreta figliola.

La assumerà? Non la assumerà? Sarebbe giusto? Il web spagnolo se lo sta chiedendo. Noi, nel mentre, possiamo pensare a quanto possa essere vario questo mondo…

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