Esplosione in un impianto nucleare in Francia: “Nessuna fuga radioattiva”

di Luca Fiorucci Commenta

Nella tarda mattinata di ieri, verso le 11.45, si è verificata un’esplosione nel forno di un sito nucleare a Marcoule, nel sud della Francia. L’incidente sarebbe stato causato da un incendìo all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi, e, stando ai vigili del fuoco, avrebbe provocato un morto e quattro feriti, di cui uno grave.
Dopo cinque ore, l’Autorità per la sicurezza nucleare francese ha annunciato che l’incidente era terminato e che, per adesso, non vi sarebbero fughe radioattive e non si sarebbero resi necessari “interventi di protezione per la popolazione”. Il governo francese ha poi confermato ufficialmente quanto riportato dall’Autorità.
L’incidente, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato provocato “dall’esplosione di un forno che serviva a fondere rifiuti radioattivi metallici“. Per un portavoce di Edf, la società che gestisce il sito, “Si tratta di un incidente industriale, non di un incidente nucleare“.
La centrale di Marcoulè è la prima entrata in funzione in Francia, nel 1955, e qui furono costruiti i reattori nucleari utilizzati per la realizzazione della bomba atomica francese. I reattori, adesso, sono spenti e il sito è utilizzato per il trattamento di scorie, e per la produzione del Mox, una miscela combustibile di ossidi di plutonio e uranio fortemente radioattiva.

L’incidente avvenuto in Francia desta qualche preoccupazione anche in Italia: il sito di Marcoulè si trova, infatti, a soli 257 chilometri da Torino, 242 da Ventimiglia e 342 da Genova. La Protezione Civile è in contatto con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per valutare eventuali rischi per il nostro paese, e sono stati allertati anche i vigili del fuoco, che hanno una rete di rilevamento della radioattività presente sul territorio nazionale.
Emilio Santoro, dell’Enea, ha affermato che l’incidente verificatosi in Francia “non riguarda sicuramente la centrale nucleare“, e l’esplosione sarebbe avvenuta “in un impianto per il ritrattamento del combustibile“. Santoro ha inoltre aggiunto che “La causa dell’incidente al momento non è nota“.
Quanto accaduto a Marcoule riapre la polemica sull’energia nucleare, che, per il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, è “un’energia insicura e pericolosa che mette a riscxhio la salute e il futuro delle popolazioni che vivono intorno alle centrali”, che andrebbe bandita dall’intera Europa tramite un referendum.Ci aspettiamo che siano resi pubblici i dettagli di quanto è accaduto” ha aggiunto il leader dei Verdi.
Una richiesta analoga è giunta da Cecile Duflot, segretario nazionale del partito ambientalista francese Europe Ecologie-Les Verts, che ha chiesto al governo francese “la più grande trasparenza, in tempo reale, sulla situazione e le conseguenze ambientali e sanitarie”. Gli ambientalisti francesi denunciano inoltre che l’area dell’incidente risulta “offuscata” su Google Earth, come avviene per i siti militari.

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