Savoia alla riscossa. Il Principe punta al Parlamento

di Angela Gennaro 2



Il principe alla conquista del Parlamento. E’ ufficiale, anche se la notizia è in giro da tempo. Ci aveva provato, il Principe stesso, a smentire la faccenda un mesetto fa. Creare tensione e attesa fa parte dei giochi, no? Domani, presso il Circolo della Stampa di Milano, Palazzo Serbelloni verrà presentata la lista Valori e Futuro. Vera novità di queste elezioni 2008, in Europa, per la Camera. Il Capolista? Esattamente il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.


Discesa in campo reale a tutti gli effetti. Con una lista, per la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, arricchita di cognomi che hanno il sapore della regalità e della nobiltà. Anche a non conoscere i soggetti in questione. Nel frattempo, Il Giornale ha già detto la sua, in modo, in verità, poco clemente. Povero Principe.


Faccino pulito, sorridente, innocuo. Classe 1972. Non ci si era rivoltati per l’assenza insostenibile dei giovani nella politica italiana? Certo, volto nuovo non è esattamente.

La lista si chiama Valori e Futuro. Al lancio di domani verrà presentato anche un film, dal titolo, sorpresa delle sorprese, Valori per il Futuro. Un capolavoro di cui ancora, però, non si conoscono gli estremi – quindi con quale regista andare a lamentarsi, con quale colonna sonora deliziarsi, quali attori contemplare. La trama, ci si scommette, sarà avvincente più del primo Matrix.


Tony Damascelli scrive questa mattina:

Di Pietro Antonio sta appicciandosi in queste ore, la sua Italia dei Valori potrebbe essere confusa con i Valori e Futuro, dove è scomparsa l’Italia ma certi valori non sono tutto nella vita ma nell’urna elettorale sì

Quindi. Un progetto, una missione nel mondo. I suoi punti programmatici? Pochi ma essenziali:assistenza sanitaria; riorganizzazione della rete consolare; associazionismo; cittadinanza e riforma in ottica glocal e di pluriappartenenza degli italici nel mondo;
cultura: riconoscimento titoli di studio conseguiti all’estero e valorizzazione della lingua e della cultura italiana – seconda lingua per gli italiani all’estero.


Che il Principe, con l’anima in pace per il concetto superato di monarchia e per gli indennizzi che lo Stato Italiano ha fatto sapere che non ha intenzione di riconoscere alla regal famiglia, abbia pensato dunque di agire di conseguenza? Ai posteri l’ardua sentenza.

Commenti (2)

  1. Andrea Mazzoleni, si ricandida alla Camera nella ripartizione Europa per la
    Lista VALORI E FUTURO
    LUGANO – il socioterapeuta Andrea Mazzoleni si ricandida alla Camera dei Deputati, nella ripartizione Europa nella lista Valori e Futuro.
    Andrea Mazzoleni, è autore di numerose pubblicazioni, ha lavorato per tre decenni presso l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale ricoprendo anche il ruolo di presidente della Commissione del personale. Ha coordinato professionalmente alcuni Day Hospital psichiatrici, è co-presidente IRFAPS, membro del Comitato dell’ISDAP Bellinzona, membro Associazione Nazionale Italiana Sociologi, membro dell’Associazione Svizzera Giornalisti Specializzati, membro del Sindacato VPOD; supervisore SUPSI – DSSA, si occupa inoltre di informazione in merito ai nuovi trattamenti con Cellule staminali in Cina tramite la Beike Europe.
    Classe 1954, nato a Como, coniugato e padre di due ragazze, il candidato ticinese abita a Rancate e ha mantenuto la nazionalità italiana. Spiega di aver voluto mettere a disposizione la propria esperienza nel leggere gli aspetti meno evidenti delle persone. E se sul piano professionale il suo è l’ascolto del disagio, su quello politico si fa paladino delle aspirazioni dei migranti per portarle nel gremio della politica.
    Mazzoleni è vice presidente del Partito degli Italiani nel Mondo l’ “innovativo movimento, fondato da cittadini italiani residenti in Svizzera, con l’obiettivo di partecipare attivamente alla vita politica in modo costruttivo.
    Un partito fondato e diretto esclusivamente da noi, italiani residenti all’estero, aperto alle idee, ai cambiamenti, ai nuovi modi di pensare, al dialogo e al confronto in uno spirito di reciproca tolleranza civica.”
    Mazzoleni aggiunge: “vorrei portare a Roma le necessità reali degli italiani che vivono all’estero, affinché da un lato si elevi ulteriormente il loro livello d’integrazione nel paese eletto a dimora e, dall’altro, essi possano trovarsi sempre meglio con la loro identità d’italiani, soprattutto a livello culturale.

    L’obiettivo è che la politica torni ad essere propositiva, tollerante, coraggiosa e appassionante tra persone animate dal desiderio di contribuire a migliorare la vita della nostra comunità, elaborando idee innovative e agendo concretamente per realizzare un progetto di società sempre più libera, giusta e socialmente avanzata.
    Ci proponiamo di creare occasioni di aggregazione tra donne e uomini, giovani e anziani che, attraverso l’esperienza individuale e i loro convincimenti, possano fare sentire la loro voce, forte e coraggiosa esprimendo i loro bisogni e proponendo le possibili soluzioni.”
    Una delle sfide più importanti con cui la società si trova sempre più confrontata riguarda così l’emergere di nuove forme di disagio, che impongono la necessità di correggere le linee di tendenza in atto, attraverso meccanismi di partecipazione che recuperino ad una migliore qualità di vita il nuovo soggetto sociale e annullino ogni ghettizzazione senza far capo a risposte precostituite.
    Non dobbiamo dimenticare che, ad esempio, la dimensione del lavoro nella società globalizzata ha una rilevanza estremamente invasiva nelle nostre vite sia come accesso all’identità professionale, che come risorsa economica, che come assenza o carenza di integrazione sociale. Al fine di evitare la crescente marginalizzazione che può derivare da questa condizione occorre porre confini precisi che delimitino e distinguano la flessibilità da una precarietà che non può essere che psicologicamente destabilizzante, ponendo ulteriori problemi alle persone che già hanno difficoltà a vivere mutamenti adattativi nel quotidiano dei differenti contesti.
    In una società dove il raggiungimento del benessere materiale sembra disegnare l’ultimo confine perseguito dall’uomo, occorre infatti che ogni cittadino si imponga una riflessione per rompere il silenzio e rivalutare l’esperienza di difficili percorsi di integrazione come occasione di evoluzione e di crescita.
    In questo senso va quindi rivisto anche il concetto stesso di appartenenza, rendendosi conto che lo stesso non si confina all’interno dell’individuo separato dal suo ambiente, ma interagisce in modo intersoggettivo con tutto ciò che gli sta intorno.”

    “Per Mazzoleni al centro di tutta l’attività politica e istituzionale c’è la persona! Un modello dove le diversità sono accettate e favorite. La tolleranza, il rispetto, l’amicizia, l’allegria e la creatività si accompagneranno al coraggio, alla serietà, alla capacità realizzativa, alla volontà di agire attivamente nei confronti delle sfide poste dalle continue trasformazioni sociali.
    Ci impegniamo ad agire per una politica che diffonda la conoscenza, sviluppi la cultura, protegga l’ambiente, promuova un’equa redistribuzione delle risorse economiche, realizzi le libertà individuali, concretizzi una rete di solidarietà sociale efficace e condivisa.
    Il nostro impegno è anche per il giusto riconoscimento dei sacrifici sostenuti dai nostri genitori e dai nostri nonni. Sacrifici che hanno oggi prodotto una generazione di persone che costituiscono un immenso potenziale sia per il paese di origine che per il paese ospitante, con un’ottima preparazione professionale e un bagaglio di esperienza importante: esempi che sono per l’Italia un valore aggiunto di grande importanza”.
    Mazzoleni ci parla anche delle Cellule staminali sottolineando che Beike Europe nasce primariamente con lo scopo di far conoscere ai pazienti europei un’altra opportunità per migliorare la propria qualità di vita, soprattutto per coloro che sono stati colpiti da malattie neurodegenerative o soffrono per lesioni post traumatiche. La speranza è che in futuro, anche in Svizzera e nei vari paesi europei, questo tipo di trattamento venga riconosciuto a pieno titolo permettendo ai pazienti di accedervi a carico della Casse malati come sta avvenendo in parte in Italia.
    Per concludere, secondo Mazzoleni, la capacità di una società di confrontarsi serenamente con tutte le sue componenti testimonia anche il suo grado di civiltà: la possibilità di accettare ed integrare ogni cittadino è uno degli indicatori più preziosi a garanzia che essa non imbocchi politiche illusorie e distruttive, ma realistiche e costruttive, per ogni soggetto e per la collettività.

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