Mentre è sempre più gradevole ascoltare Viva Radio 2 con il pezzo sul Pullmann di Veltroni che canta Ma che cè frega ma che cemporta… Giunge notizia di un mondo a parte, quello delle candidature nelle Circoscrizioni estere. Gli italiani all’estero. Che abbiano deciso le sorti del Governo caduto, è cosa nota, per quanto le interpretazioni del fattaccio sono, naturalmente, differenti a seconda della voce parlante interpellata.


A domanda risposta. L’Onorevole Massimo Romagnoli, candidato Pdl nella Circoscrizione Estera Ripartizione Europa dice la sua sul futuro prossimo venturo:

Indubbiamente non si è fatto l’errore della volta precedente. Si sono uniti i due più grandi partiti italiani del centrodestra, Forza Italia e Alleanza Nazionale. La Lega collabora con noi nelle liste, quindi avremo una grande lista e grandi risultati. Abbiamo perso le precedenti elezioni per mancanza di una coalizione, non perché gli italiani all’estero abbiano votato a sinistra. Dispiace l’assenza dell’Udc. Il danno che ha fatto l’Udc corrisponde a 20.000 voti, che diventeranno 15.000, perché Casini si sta comportando malissimo. Non solo all’estero, ma anche in Italia, e la sua cattiva immagine si riflette


Il suddetto sta attraversando paesi su paesi del Vecchio Continente per essere vicino alle persone, a chi lo voterà. Strategia, ci vuole. E che fanno gli avversari nel frattempo?

Fino ad oggi, l’Italia dei Valori nelle Circoscrizioni Estere non ha cercato appoggio mediatico. Non ha rilasciato dichiarazioni, comunicati ufficiali, poco è trapelato, qualcuno parlato, ma poca roba, al massimo degli outsider. Massimo Bernacconi, Coordinatore Estero Italia Dei Valori, oggi ha sciolto timidamente la riserva.


Il punto, a sinistra, è proprio questo. Qui, la faccenda è complessa. Qui si rischia di soffrire di quello di cui hanno sofferto a destra nel 2006. Qui si rischia di fare una finaccia frammentata. La Sinistra Arcobaleno ha ancora in serbo scherzetti da gestire. Almeno l’Italia dei Valori, insomma, anche all’estero, non peggiorasse il peggiorabile.


Giunge allora notizia di conferma delle aspettative e del richiamo alla coalizione per vincere. Italia dei Valori e Partito Democratico presenteranno a liste unite nelle circoscrizioni estere. L’Europa è stato il posto più difficile dove raggiungere l’accordo. L’IDV un parlamentare, in Europa, l’avrebbe conquistato. A breve, una dichiarazione congiunta di Veltroni e Di Pietro riprenderà la faccenda.


L’accordo politico c’è. C’è di carattere nazionale, e l’estero non fa eccezione. Cerchiamo di applicare questo accordo nazionale anche all’estero, anche se i calcoli sono più complessi

Ma il richiamo alla coalizione è necessario, per andare avanti. Fondamentale. Qui c’è da battersi seriamente.


Per noi sarebbe un sacrificio, certamente, dal punto di vista numerico, di possibilità di esprimere un parlamentare, e anche da un punto di vista di rappresentatività, di avere il nostro simbolo in Europa e soddisfare le aspettative dei nostri attivisti ed iscritti

Sacrificio che, alla fine è avvenuto. Sulla base della prospettiva post-elettorale, a questo punto. Si chiedono numi, si chiedono speranze, di vittoria possibile, i sondaggi direbbero in realtà il contrario.

Se non ci si crede, non ci si arriva. E non voglio certo partire sconfitto

Dice Massimo Bernacconi. Certo. Speranza è vita.

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