Politica, quanto ci costi. Scontro Fini-Veltroni. Robin Hood chi?

di IsayStaff Commenta



Mi ami? E quanto mi ami? Mi costi? Ma quanto mi costi? La politica rosicchia le tasche di ognuno di noi. Nessuno escluso. Beh, forse qualcuno sì. Comunque la politica rosicchia, costa, ed è un dato di fatto. Questa faccenda delicata è entrata a gran voce nel dibattito elettorale – promesse da marinaio o nobili intenti? Solo la storia ci risponderà, ma lo storico un’idea affatto rosea la dona da sempre.


A scontrarsi – e schiantarsi – è stato il duo Gianfranco Fini – Walter Veltroni. Per gradire, insomma. Che si fanno i conti in tasca a vicenda. Tematica sempre di un certo appeal, non vi è dubbio alcuno.


Il leader di An (?) si è, certosino, messo a fare i conti in tasca al candidato premier della parte avversa. Quest’ultimo, si è visto nella necessità di replicare, smentire, perorare. Peraltro, per primo, aveva proposto nientepopodimenoche la riduzione degli stipendi dei parlamentari. La rivolta sta arrivando? Sì, quella dei parlamentari stessi di fronte a siffatta, snaturata ipoteso.

Il DelFini è a Porta a Porta, dal buon Bruno Vespa.

Mi indigno e mi chiedo chi sia quel pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione al mese. E’ Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano saperlo

Si indigna, l’avversario sarebbe ipocrita. Facciamo, piuttosto, una propaganda elettorale seria. Aggiunge che nel Governo ormai caduto

Il Pd si è rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra Arcobaleno per ridurre l’indennità parlamentare

Trattasi di atti pubblici. Da verificare.


Uolter replica prontamente.

Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo, e Fini difetta di buon gusto

Questione di stile.

Ho chiesto di non avere queste indennità ma non si poteva. Allora ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo. Fini ha perso un’occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo

Robin Hood, un incompreso della storia.


Fini risponde colorito:

La sua risposta dimostra che l’ho preso con il sorcio in bocca

Che brutta immagine. Ri-risposta: comunicato ufficiale dal Partito Democratico.

L’onorevole Fini ha fatto uno dei tanti errori della sua vita politica. Al momento in cui Veltroni ha cessato di essere parlamentare europeo gli è stato erogato il trattamento previsto per tutti i parlamentare che smettono il loro mandato

Nel dettaglio:

la somma di questo trattamento più lo stipendio da sindaco della capitale è pari a circa la metà di quanto ha percepito per anni l’onorevole Fini come parlamentare, vice premier e ministro

Beh. Veltroni, peraltro

con le sue risorse, in questi anni il segretario del Pd ha finanziato più di centomila euro per progetti e associazioni del volontariato. Nella fattispecie, 25 mila euro alla Caritas, 25 mila a Sant’Egidio, 25 mila all’Amref per una scuola in Africa, 25 mila per un progetto di sostegno a ragazzi autistici

E infine…

Sarà nostra cura sapere quanto hanno versato in beneficenza i parlamentari del Pdl che godono del trattamento di fine mandato e siamo certi che l’onorevole Fini, guadagnando il doppio del segretario del Pd, avrà certamente contribuito con cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che sarà in grado di documentarle al più presto

Agguerriti, dal loft. Noi, ora, rimaniamo in trepida attesa.

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