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1, 2, 3 tutti giù per terra. E’ caduto il Governo


Prodi


Gli applausi sono partiti per la senatrice con la S maiuscola, Rita Levi Montalcini. E, naturalmente, per il vero protagonista della giornata.


Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi. Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee. Questa la dichiarazione di Nuccio Cusumano, senatore irriverente dell’Udeur . Che ha poi effettivamente votato per la fiducia a Prodi. Un martirio inutile, il suo.


Si è beccato uno sputo, un pezzo di merda, una serie di altre dolcezze dal suo probabilmente ormai ex compagno di partito, e Capogruppo dell’Udeur al Senato, Tommaso Barbato. Se ne è andato in barella dall’aula, per poi rientrare per il voto. Tutto inutile. L’Italia è di nuovo senza un governo.

La chicca poiù bella è questa. L’Udeur ha espulso per indegnità, il senatore Nuccio Cusumano, che ha votato la fiducia al governo Prodi e per questo è stato aggredito dal collega di partito Tommaso Barbato. Avessero dato un’altra giustificazione. Ma l’essere degni no.


Governo battuto. quindi. Governo caduto. Molti saranno felici, anche nei commenti e nelle strade. Ma la cronaca della giornata lascia un’amarezza infinita. Per la soap opera di Cusumano. Per l’ostinazione di Romano Prodi. Aveva fatto dei calcoli che sono poi andati male? O era davvero la coerenza annunciata? O ancora, c’era della testardaggine cieca?


161 no e 156 sì. Un senatore, Scalera, un diniano, si è astenuto come annunciato, mentre tre erano gli assenti: Andreotti, Pallaro e Pininfarina. Il premier non è rimasto per ascoltare l’esito del voto, ma durante la votazione è tornato a Palazzo Chigi. Ora gioite. Vedremo cosa arriverà. Io, non gioisco, perchè oggi, per l’ennesima volta, l’Italia ha fatto una figura drammatica prima di tutto nei confronti di se stessa. Dall’Udeur al peggior momento immaginabile per entrare in crisi e provocarla. L’Italia non si può permettere ora quello che sta vivendo. PS: Il blog qui è geniale. E la Mastel Card ha già fatto il giro della rete.