Prodi, grazie grazie grazie

di Paolo Riva Commenta

Non sono completamente ubriaco o sotto effetto di droghe tranquilli. E il titolo del mio post non vuole nemmeno essere un atteggiamento ironico nei confronti di colui che è riuscito in circa metà della sua legislatura a scontentare qualsiasi classe economica del paese. La scritta “Prodi, grazie grazie grazie” come anche “Grazie Prodi, campione di coerenza, pazienza e resistenza” sono solo alcuni dei motti, scritti su cartelloni colorati, che alcuni manifestanti hanno portato ieri sera, sotto casa dell’ex premier a Bologna.

Parlare di manifestanti pacifici, vedendo soprattutto le scene che ci giungono dalla Campania, sembra strano, quasi improbabile. Ed invece è proprio così. Come sabato scorso anche questo sabato alcuni sostenitori di Prodi sono giunti in via Gerusalemme nella città delle due torri per abbracciare e sostenere l’ex premier in un momento come questo.

Un sostegno morale, portato da un centinaio di persone, che comunque fa capire al premier molte cose. Che comunque la sua politica sia stata apprezzata da qualcuno in Italia, che comunque il suo messaggio in qualche modo sembra passato, seppur con molte difficoltà. Peccato che però attualmente i sostenitori di Prodi siano soltanto 100 su circa 20 milioni di elettori. Come si può comprendere facilmente dai numeri, le percentuali che davano l’Ulivo votato e sostenuto dal 25% della popolazione sono ormai lontani.

La conclusione ironica, ovviamente gli elettori dell’Ulivo non possono essere solo quei 100, fa comunque sorridere e pensare. E’ bello, nonostante il motivo della manifestazione, vedere una faccia pulita del sostegno. Un sostegno incondizionato, cieco, che comunque in un periodo infelice come quello attuale per l’ex premier non può far altro che piacere.

I manifestanti provenienti non solo da Bologna ma anche da Milano e Verona, mostrano come il premier dimissionario Romano Prodi, abbia lasciato, nel cuore e nella mente di pochi, la speranza che il suo obiettivo fosse in raggiungimento. Ed in vista delle future elezioni, qualsiasi esse siano riformate oppure classiche, i pensieri nella mente di Romano Prodi non possono essere che di un solo genere:

Riuscirò con questi 100 sostenitori a superare lo sbarramento ed andare in parlamento?

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