Napoli: Questa monnezza qua, devi metterla là

di IsayStaff 1

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I più giovani sicuramente non lo ricorderanno, ma quelli che hanno vissuto il periodo dei “paninari” (che ho vissuto solo di striscio, stavo diventando un ragazzo allora) sicuramente ricorderanno il successo musicale di Francesco Salvi, che si improvvisava parcheggiatore in una nota canzone. Riprendendo quella canzone sembra che a Napoli vogliano parcheggiare un po ovunque i loro rifiuti, tant’è che miglior titolo non si poteva veramente trovare.

Ma ormai, i tempi per scherzare in Campania sono finiti. E’iniziata la seconda fase, quella di pulizia, quella del commissariato speciale di Gianni De Gennaro. Assistito dal suo braccio esecutivo, Franco Giannini, all’ ex superpoliziotto il governo ha affidato pieni poteri per rimettere in sesto la regione entro 120 giorni.


Un potere, quello nelle mani di De Gennaro, che nessuno ha mai avuto. Il commissario ha piene libertà sull’intervento di eventuali forze armate in caso di difficoltà con apertura o gestione di siti di smaltimento. Inoltre potrà disporre delle auto a scorta dei camion carichi per evitare che vengano assaltati dai manifestanti.

Il governatore della regione Campania, Antonio Bassolino, ha espresso grande fiducia sulle possibilità che sono state date a De Gennaro, con la speranza che ne faccia buon uso:

Adesso Gianni De Gennaro ha poteri molto grandi, ora deve dare un contributo ad uscire da questa fase ed avviare anche alcune discariche che durino nel tempo. Oltre a parlare delle responsabilità, sarebbe importante parlare anche di irresponsabilità, cioè di tutti quelli che irresponsabilmente hanno remato contro. Ora sembra che sono tutti a favore dei termovalorizzatori ma quando io ero commissario, il partito dei no era estesissimo sia a sinistra che a destra. Io sono sempre stato per discariche, raccolta differenziata e termovalizzatori ma a un certo punto ho passato la mano.

Anche se il problema attualmente non sembra tanto la Campania, quanto le regioni che hanno deciso di concedere i loro siti di smaltimento per accogliere i rifiuti provenienti dal napoletano. Giovedì sera è attraccata la prima nave, contenente 500 tonnellate di rifiuti, nel porto di Cagliari. Al suo arrivo i camion sono stati bloccati dai manifestanti, riuscendo comunque, seppur dopo alcune difficoltà e grazie all’intervento delle forze dell’ordine, a giungere ai vari impianti per lo smaltimento.

Una protesta, che ha proseguito nelle vie del centro di Cagliari, dove la villa del presidente della regione Renato Soru è stata riempita di sacchetti della spazzatura.

Se non altro i manifestanti hanno spiegato, a Soru, che loro i rifiuti degli altri nei propri giardini non li vogliono avere. E penso nemmeno il povero governatore della Sardegna.

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