Cartoline da Napoli. Barricate, cariche della polizia e le 24 ore per la vita di Prodi

di Angela Gennaro Commenta




Ieri Prodi ha trascorso l’intera giornata passando da una riunione all’altra, Straordinarie e ordinarie. Infine, la capatina al Quirinale per riferire a Napolitano: un’ora di colloquio. Imperversa il caos, per fare una descrizione sinteticadi tutti i fronti del dramma che è l’emergenza rifiuti in Campania, le proteste della gente e le polemiche dei politici.


Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente, dal canto suo ha poi precisato: Ho chiesto l’uso dell’esercito e l’aiuto del genio non solo per le scuole ma per rimuovere i rifiuti dalle strade e attrezzare le aree provvisorie di stoccaggio.Ospite, ieri sera, a Porta a Porta, il ministro ha specificato che non è vero che i termovalorizzatori non si fanno. Ad Acerra non è stato fermato da me, ma dalla magistratura. I termovalorizzatori vanno utilizzati, ma facendo anche la raccolta defferenziata.


Prodi, dal canto suo, ha passato la giornata ad assicurare entro la giornata di oggi una soluzione radicale alla crisi. Dei rifiuti, ma anche delle proteste. La maggioranza resta però divisa, tra polemiche e responsabilità. Tra Antonio Di Pietro e la mozione di sfiducia dei consiglieri regionali dell’Italia dei Valori al governatore Antonio Bassolino in Regione e il rinvio del verticedi ieri con il ministro dell’Ambiente.

La cronaca delle proteste continua, però, ad essere allarmante. Nella serata di ieri le centinaia di poliziotti e carabinieri che da giorni presidiavano la zona centrale di Pianura, sito della discarica del contendere, si sono allontanate per allentare la tensione. Tra gli applausi dei manifestanti. Ma la calma è durata ben poco: il commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Umberto Cimmino, ha sottolineato in serata che resta ferma la scelta di contrada Pisani quale area destinata alla realizzazione di una nuova discarica. Risultato? Scene da G8, ricordi di Genova. Un rogo, un autobus in fiamme, sassaiole contro i vigili del fuoco intervenuti, treferiti, la centrale operativa di Napoli che non aveva più notizie dei suoi. Giovani col volto coperto e lancio di estintori da parte delle forze dell’ordine. Carica della polizia. Troupe televisive minacciate e inseguite. Barricate. La polizia, con un ingente dispiegamento di uomini e mezzi, ha caricato i manifestanti che avevano attuato un blocco alla rotonda Russolillo.


Sul piano politico, le polemiche sembrano non lasciare spazio all’azione. Il ministro dell’Ambiente stesso ha lanciato accuse dirette: Lo Stato non arretri davanti all’arroganza della malavita. C’è un’esasperazione di tutto per obbligare il governo in modo diretto o indiretto a venire a patti con la malavita. Spiega le sue ragioni. Ha chiesto l’uso dell’Esercito non solo per le scuole ma per rimuovere i rifiuti dalla strada e attrezzare aree provvisorie di stoccaggio. Almeno lui, parla di piena sintonia con il premier Prodi. Accuse a Pecoraro Scanio arrivano da Di Pietro, per la sua opposizione ai termovalorizzatori che tanto, secondo il Ministro delle Infrastrutture, avrebbero cambiato la situazione già da tempo.


Chi in piena sintonia con il Premier non è, sempre ospitedaVespa ieri sera, è il segretario della Lega Nord Roberto Maroni: Sono preoccupato dalle parole del sottosegretario Enrico Letta: invito il Governo ad astenersi da estemporanei blitz notturni. Che spiega, non senza un certo sospetto di frecciatina in chi lo osserva: In Lombardia produciamo 5 milioni di tonnellate di immondizia l’anno e siamo arrivati al 40 per cento di raccolta differenziata. Tutto questo raggiungendo un equilibrio con la popolazione che è costato non poco.


A Napoli ci sono ormai 5.200 tonnellate di spazzatura in strada, con cassonetti stracolmi e immondizia anche in pieno centro. In tutta la Campania, sono più di 110 mila.

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