Il FMI critica l’Italia, o forse no…

di Paolo Riva Commenta

Che la situazione economica italiana non sia delle più chiare è un dato di fatto, visibile a tutti i cittadini che si interessano minimamente della “cosa pubblica”. Ma che addirittura il Fondo Monetario Internazionale (che chiameremo con la sua sigla FMI) vada in confusione a causa del nostro paese, è veramente incredibile.

Alcuni giorni fa, infatti, sono apparse su alcuni giornali delle dichiarazioni da parte del FMI che anticipavano il rapporto di fine anno, dove l’Italia veniva indicata come “poco coraggiosa” sul fronte della spesa pubblica. Con una doppia sfida per il 2008: il sostenimento dei salari e il risanamento dei conti pubblici.

Affermazioni, quelle appena riportate, subito smentite dal FMI che dopo il discorso di fine anno del premier italiano Romano Prodi svoltosi oggi, ha riportato, tramite una nota rilasciata da Alessandro Leipold (responsabile per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale):

Il Fmi considera positivamente le indicazioni sul deficit 2007 che sara’ migliore di quanto precedentemente stimato e vicino al 2% del pil. La linea indicata dal premier per il Fmi fornisce una buona base di partenza per un risultato migliore di quanto preventivato e un rafforzamento degli sforzi per le correzioni di bilancio nel 2008.

Insomma una nota decisamente positiva per il nostro governo che vede quindi un risultato positivo dopo i tanti sforzi profusi, soprattutto economici, durante l’ultimo anno. Una nota, quella di Leipold, che va a confermare quanto rilasciato da Vincenzo Visco interrogato sulle “presunte” e poi smentite anticipazioni:

I rilievi del Fondo Monetario Internazionale mi sembrano già sentiti, un po’ rituali.

Un FMI che sembra dare piena fiducia al nostro governo, ma in realtà non è cosi. Nell’ultimo mese altre due dichiarazioni da parte dell’FMI sono andate a commentare la “realtà italiana”.

Primo tra tutti il ribasso della crescita economica, scesa al 1,7% e l’anno prossimo prevista sul 1,3%. Questo è dovuto al fatto che l’extra gettito fiscale ottenuto durante questa annata è andato solo ed esclusivamente ad incrementare la spesa pubblica, compromettendo cosi l’aggiustamento dei conti pubblici.

Altro commento, rilasciato dal direttore generale dei FMI Rodrigo De Rato, riguarda il Welfare:

Si è andati indietro rispetto alle riforme precedenti. Sebbene l’equilibrio delle finanze pubbliche sia migliorato, ciò non è avvenuto grazie a interventi sulla spesa ma grazie al forte extra gettito sul versante delle entrate.

Insomma un’Italia che fa un passo avanti, ma purtroppo anche un passo indietro, rimanendo sempre nella stessa posizione.

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