Napolitano: “Uscire da contrapposizioni”. Berlusconi: “Sono d’ accordo”

di Joel Commenta

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita ufficiale a Bergamo, ha fatto accenno alla situazione politica attuale, e, pur ribadendo che non intende “interferire nella dialettica politica”, ha invece affermato di voler tutelare l’ unità nazionale “Che si esprime nel complesso delle istituzioni, le istituzioni sono il mio solo punto di riferimento”. Napolitano, comunque, auspica che per quel che riguarda il federalismo, in discussione alle Camere proprio in questi giorni, e le riforme “Si esca dalla spirale delle contrapposizioni”, e ritiene che ormai si sia a buon punto per tali riforme, grazie anche, ha spiegato, ad “Un clima di corretto e costruttivo confronto in sede istituzionale”.
Il capo dello Stato si è inoltre recato in visita alla redazione del quotidiano locale, “L’ eco di Bergamo”, e qui ha lanciato un appello affinchè anche l’ informazione sia “più responsabile, più pacata”, e non un’ “informazione gridata”, e a che venga dato il giusto spazio alle notizie di politica internazionale, e non solamente alla cronaca nera e giudiziaria. Napolitano si è anche rivolto ai giovani, ricordando come, dopo la seconda guerra mondiale e con la Cosituente, “Al di là di tutte le contrapposizioni politiche prevalse l’ impegno di una forte volontà a costruire condizioni migliori per il nostro paese”, e ha quindi aggiunto: “Date voi il vostro contributo perchè si ricrei questo clima nell’ interesse delle giovani generazioni”.

Il presidente del Consiglio Berlusconi ha fatto sapere che “Il governo condivide pienamente l’ appello del capo dello Stato”, aggiungendo: “La nostra condivisione non è di parte ed è esente da ogni strumentalismo”. Inoltre, ha chiesto che si restituisca al Paese “La capacità di tornare alla politica, tornare ai contenuti più impegnativi della politica, quelli che riguardano i cittadini e l’ interesse generale”. Il premier , comunque, sembra quasi voler fare una velata autocritica, quando parla di “qualche errore di tutte le parti in causa”, e sembra aver smorzato i toni accesi usati fino ad alcuni giorni fa, forse consigliato dalle “colombe” del PDL, e avendo preso forse atto di un suo forte calo di popolarità, registrato dai sondaggi in seguito al “caso Ruby”.
In serata, Berlusconi ha anche rilasciato un’ intervista al tg1, incentrata principalmente sui temi economici: il premier pensa infatti ad un pacchetto di misure “per stimolare la crescita”, con l’ obiettivo della “crescita del pil del 3% in cinque anni”, a cominciare dalla riforma dell’ articolo 41 della Costituzione, e poi il piano casa e il piano per il Sud. Inoltre, viene confermato il “no” alla patrimoniale sugli immobili, e ha assicurato che “il federalismo fiscale non comporterà alcun aumento delle imposte”.
L’ opposizione, però, rimane fortemente critica con il premier. Il segretario del Partito Democratico Bersani, intervistato in serata dal tg2, ha replicato: “Berlusconi è un mentitore, noi siamo contro la patrimoniale”, e ha ribadito: “La scossa la daremo quando se ne andrà il premier”.

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