E anche Almunia benedice l’Italia che va


joaquin_almunia


Ieri la notizia della benedizione – piena di se e di ma, e pur sempre benedizione – del progresso nostrano da parte della solitamente severissima Standard & Poor’s, riferimento leader del rating internazionale. Oggi, un’altra pacca sulla spalla arriva all’Italia da parte del Commissario Ue alle politiche monetarie, Joaquin Almunia.


Intervenuto alla celebrazione dell’ingresso di Malta nell’euro, ha dichiarato: Ho visto i dati positivi del 2007, migliori delle attese. Sono notizie molto positive e il miglioramento del deficit è assolutamente benvenuto. Quindi, questo miglioramento del deficit italiano nel 2007 è costituisce un fattore estremamente positivo per l’economia italiana e per i cittadini italiani. Un progresso dalle ricadute positive non solo per l’Ue e per il patto di stabilità, ma soprattutto per la nazione e la sua economia. Mancava solo la parola tribolata, ma magari era implicita e soprattutto poco politically correct. Questo aiuterà a gestire in condizioni migliori queste turbolenze finanziarie. Ah, ecco, si parla di tempeste e meteo.


Non solo: il miglioramento rilevato da S&P, nelle parole di Almunia, permetterà al Belpaese di provare a mantenere un tasso di crescita e occupazione adeguato. Insomma, la dolente verifica del portafoglio l’italiano medio la potrà fare tra qualche mese, e sperare che questa faccenda del miglioramento qualcosa abbia effettivamente portato.

Trevor Cullivan, Primary Analyst della società internazionale S&P, aveva frenato gli entusiasmi con alcune considerazioni. S&P, infatti, non crede affatto ai buoni propositi del Governo esposti due giorni fa al vertice di maggioranza. Ci sono elementi riformisti ma non sono abbastanza forti da poter spingere questa agenda, aveva detto, nella coalizione di governo. Anche il Commissario Ue Almunia ha commentato i propositi prossimi venturi del governo in materia fiscale. Nelle prossime settimane avrò colloqui con Tommaso Padoa-Schioppa, spero che mi informi sulle intenzioni del governo se ce ne sono. Arriva sempre il momento dell’interrogazione.


E il tanto criticato euro? La monetina gioia e dolore di eurolandia? Quale occasione migliore per capire la situazione, per politici, cittadini, giornalisti, esperti e non, della celebrazione dell’ingresso di Malta nell’euro? Ecco le illuminazioni di Almunia: All’attuale livello dell’euro siamo vicini ai limiti storici. Dobbiamo discutere con i nostri partner su come adottare strategie di cooperazione per evitare una eccessiva volatilità. Il punto, secondo il Commissario, è che fino ad ora siamo stati in grado di assorbire l’apprezzamento dell’euro e di riceverne qualche effetto positivo – dato scientifico e ponderato già confutato da tempo, e in tempi non sospetti, dal Nostro, e cioè il solito italiano medio di portafoglio munito. E siccome non si può vedere tutto rose e fiori (?), Almunia correttamente conclude, avvertendo che ulteriori rialzi della moneta unica potrebbero essere più difficilmente gestibili.

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