Il 2008 sarà l’anno della Pubblica Amministrazione in digitale

di Angela Gennaro 2

Passaggio al moderno, persino nella Pubblica Amministrazione. Carta, addio. O quasi. Basterà un semplice e soave movimento dell’indice destro sul mouse. Clic. E la pratica parte. Fantascienza? Sogno in risposta al peso dell’elefantiaca burocrazia? Dopotutto, nella conferenza stampa di fine anno il Premier Romano Prodi l’ha detto: Il 2008 sarà l’anno cruciale, quello in cui proiettiamo l’Italia nel futuro“.E che cos’è quella cosa che non si vede ma che ancora un’intera Nazione, nessuno – o, naturalmente, quasi – escluso, a se stessa? La burocrazia, risposta esatta! Prodi ha citato la pubblica amministrazione, e ha detto che la si renderà “snella e trasparente“. Parole quanto meno strane da abbinare alla suddetta PA all’italiana.

Eppur si muove. Dal 15 al 22 dicembre dell’anno ormai trascorso, i tre Clic Day hanno fatto intravedere tutto un mondo: grazie alle meraviglie del web, sono state sbrigate le pratiche per chiedere la regolarizzazione di 655 mila stranieri. Uno scenario molto diverso da quelli ai quali siamo abituati: code chilometriche, accampamenti, tende, falò a volte, nei pressi degli uffici postali.

Modernizzazioni e implementazioni ben presenti, ormai, nel nostro corpus di nuove leggi e nelle ultime Finanziarie. Il Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais e il suo sottosegretario Beatrice Magnolfi ci stanno lavorando da almeno un anno e mezzo. I risultati più vistosi saranno a portata degli italiani già tra gennaio e marzo: pratiche burocratiche e professionali che sarà finalmente possibile svolgere per via digitale.

La verà novità porta il nome di SPC, Sistema Pubblico di Connettività: il grande pubblico ancora non sa che funziona a regime già dal 30 novembre. E’ la rete intranetdella PA: tutti gli uffici locali del paese sono collegati tra loro. Da marzo del nuovo anno entrerà in forze anche il regolamento: un insieme di standard che permetterà il coordinamento in tempo reale del flusso di dati e informazioni. Ed è proprio damarzo che le potenzialità della Pubblica Amministrazione in digitale saranno a disposizione del clic dituttii cittadini. Sono stati investiti 30 milioni di euro per questa fasedell’operazione.E poi, forse, arriverà finalmente anche lei. La carta d’identità elettronica, disponibile in tutta Italia e dal costo di 20 euro. Il sottosegretario Magnolfi ne spiega le potenzialità: “La Cie non è solo strumento di identificazione del cittadino ma diventa anche la chiave di accesso ai servizi che sono stati informatizzati“.

Sarà più facile aprire, dal 18 febbraio, una nuova impresa. Grazie alla “comunicazione unica”, l’intestatario, fornito di PEC (posta elettronica certificata) e di firma digitale, potrè espletare le pratiche necessarie per Inps, Inail, Registro delle imprese e Agenzia delle entrate.La comunicazione unica verrà in aiuto anche dei cittadini per il cambio di residenza, con le stesse caratteristiche. La svolta è prevista pergiugno.

Una svolta che lucra. Il passaggio al digitale porterè ad un risparmio che oscilla tra il 3 e il 5 % sul prodotto interno lordo. E l’ambiente? Sarà possibile salvare 6 milioni di alberi e avere 900 mila tonnellate di anidride carbonica in meno. Non male.

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