Silvio Berlusconi Superstar. Ovvero: Voto is… now!

Jesus Christ Superstar
20 e 43 minuti del 24 gennaio 2008. Suona la campana fine per i 617 giorni del governo Prodi. E scoppia il putiferio. L’incertezza avanza, e neanche gli osservatori riescono a delineare un dopo plausibile o più probabile di altri.
Clemente Mastella, ieri sera, fino all’ultimo, anche dopo l’annuncio di Marini che ha ufficializzato la caduta del Governo, di fronte ai numeri di una crisi da lui voluta, provocata e interpretata, continua ad elargire commenti e dichiarazioni sull’inchiesta, sulla moglie, sul figlio, sulla concussione, sulla famiglia, forse anche sulla fede. Perchè no. Non si può dire che non abbia le idee chiare. Peccato che il complemento oggetto poi sia un altro.
L’unico, che come sempre, e con proverbiale savoir faire, si muove a suo agio e sa già tutto è Nostro Signore della Televisione. Il Redentore di Arcore sa già ogni cosa. Un quadro preciso si è delineato nella sua illuminata mente.

1, 2, 3 tutti giù per terra. E’ caduto il Governo

Prodi
Gli applausi sono partiti per la senatrice con la S maiuscola, Rita Levi Montalcini. E, naturalmente, per il vero protagonista della giornata.
Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi. Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee. Questa la dichiarazione di Nuccio Cusumano, senatore irriverente dell’Udeur . Che ha poi effettivamente votato per la fiducia a Prodi. Un martirio inutile, il suo.
Si è beccato uno sputo, un pezzo di merda, una serie di altre dolcezze dal suo probabilmente ormai ex compagno di partito, e Capogruppo dell’Udeur al Senato, Tommaso Barbato. Se ne è andato in barella dall’aula, per poi rientrare per il voto. Tutto inutile. L’Italia è di nuovo senza un governo.

Il Papa: rispettate le opinioni altrui

Papa

L’eco delle vicende de La Sapienza non si spegnerà. Oggi è toccato al Papa parlare. Oggi ha detto la sua, dal suo balcone, di fronte ai suoi. Parole inopinabili, immagine rinvigorita. Situazione creata dalla superficialità di questi tempi.

Una storia tutta sbagliata. Dall’inizio alla fine. Ci fosse stata una puntata della quale non disperarsi. A partire dall’invito del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Fatto che, opinione personale, è stato il vero, grande errore della faccenda. Tutto il resto è stato anche peggio, ma è nato da lì e dalla stupidità. Le polemiche sono scoppiate violentemente e prive di ogni controllo. E, dopo aver investito così un’intera settimana di cronache, il culmine, l’epilogo, è arrivato questa mattina a Piazza San Pietro.

200mila persone – queste le stime ufficiali rese note dalla stampa vaticana – hanno assistito al consueto messaggio domenicale del Pontefice. Che ha lanciuato il suo ringraziamento a universitari, professori e quanti sono venuti così numerosi in piazza San Pietro per partecipare alla preghiera dell’Angelus e per esprimermi solidarietà.