Roma e la questione sicurezza

di IsayStaff 2

Roma, 17 aprile 2008 – Un folto gruppo di ragazzi di eta’ compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione nella sede del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l’ingresso dell’associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell’Associazione”. E’ quanto denuncia, in una nota, lo stesso circolo Mario Mieli. ”Solo grazie all’intervento dei soci presenti al primo piano dell’Associazione, i vandali – si legge nella nota del presidente del circolo Rossana Praitano – si sono allontananti gridando improperi come “froci di merda” ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio”. Un’aggressione di stampo fascista all’indomani delle elezioni. Collegando l’accaduto al clima elettorale, più d’uno ha commentato “cominciamo bene”.


Roma, 18 aprile 2008 – Una giovane studentessa universitaria di origine africana aggredita e stuprata giovedì notte. Teatro dell’aggressione, la zona attorno all’uscita della stazione ferroviaria FM3 “La Storta”. Secondo la prima ricostruzione dei militari, il romeno, dopo aver seguito e avvicinato la malcapitata, l’ha obbligata – sotto la minaccia di un coltello – a seguirlo in un luogo appartato e, dopo averle inferto un violento colpo all’addome, l’ha costretta a subire ripetuti atti sessuali. Dopo la morte di Giovanna Reggiani, avvenuta in circostanze tragicamente analoghe, torna in città l’incubo sicurezza.


Roma, 19 aprile 2008 – Una donna di 81 anni e’ stata trovata strangolata questo pomeriggio in un alloggio popolare in via della Moschea a Roma. Secondo quanto si e’ appreso l’anziana, che viveva da sola in una casa comunale ed era affidata al progetto di assistenza “Anni Verdi”, potrebbe essere morta da circa 48 ore. Lo avrebbe appurato il medico legale che ha fatto un primo esame del corpo trovato in una delle stanze dell’appartamento. La casa, si e’ appreso, era completamente a soqquadro. Secondo una prima valutazione degli investigatori dell’Arma l’anziana potrebbe essere stata uccisa in un tentativo di rapina nel suo appartamento.


Al termine di una tre giorni di cronaca nera – anzi nerissima – per la Capitale, ci troviamo a dover segnalare l’ennesima invasione di campo da parte della politica che – ancor di più in pieno ballottaggio per l’elezione a sindaco di Roma – s’impossessa brutalmente della questione sicurezza, strumentalizzando il bollettino di guerra di queste ultime ore. Allora Rutelli esprimerà solidarietà verso il circolo oggetto delle attenzioni di un gruppo di idioti – indiscutibilmente pericolosi – ma pur sempre idioti. Si adeguerà Alemanno, che avrà poi il suo momento di gloria con la passeggiata sul luogo dell’aggressione della giovane studentessa, tra un codazzo militaresco e un sorriso per la stampa.


Percorrendo i sentieri della elementare quanto barbara transposizione degli eventi sul piano politico, il computo parziale tra i due contendenti dice 2 a 1 per Alemanno, che – nonostante l’incertezza sulla nazionalità dell’aggressore di via della moschea – può giocare il jolly delle frequentazioni arabe della zona in questione e si aggiudica il trofeo di candidato più solidale di quell’altro (!). Insomma, con Alemanno si può fare. Sì, piazza pulita.


A nulla servono i richiami a non strumentalizzare. E poco importa se il ministro dell’Interno Amato sottolinei che i reati nella Capitale siano in calo, come altrettanto inascoltati restano gli allarmi per una sinistra (!) recrudescenza fascista in città, e non solo. E’ giunto il momento delle decisioni irrevocabili (brrrr!). I rumeni in Romania.


E possibilmente anche i fascisti.

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