Piazza del Dissenso. E dissenso sia

di Angela Gennaro Commenta



Notizia da Articolo 21 Liberi di. Furio Colombo, del Partito Democratico, Giuseppe Giulietti, Italia dei Valori, e Francesco Pancho Pardi, sempre Italia dei Valori.


I tre, in fondo, devono aver capito l’inghippo di massa che sta alla fonte del fenomeno Beppe Grillo. Il Pancho è bello agguerrito. Faccia decisamente gioconda. Giuseppe Giulietti è stato capo del sindacato dei giornalisti Rai (Usigrai) prima di Giorgio Balzoni, Roberto Natale e Carlo Verna. Mettono su Piazza del Dissenso.

L’annuncio di Micromega:

E’ il blog delle opposizioni che Micromega ospiterà sul suo sito per dar modo ai cittadini di interagire ed essere informati su ciò che avviene nel Palazzo. Ad animarlo saranno tre parlamentari, due di Idv, Francesco Pardi, Beppe Giulietti e uno del Pd Furio Colombo. “Da lunedì prossimo – ha annunciato in una conferenza stampa a Montecitorio il direttore di Micromega, Paolo Flores D’Arcais – sul sito www.micromega.net sarà presente quotidianamente un blog in cui tre parlamentari dell’opposizione faranno la ‘quinta colonna’ dei cittadini del Palazzo. Crediamo che ci sia troppo poca opposizione in questo Parlamento e pensiamo che invece nel paese ci sia e sia larghissima perciò vogliamo che abbia voce anche nel Palazzo; si chiamerà Piazza del Dissenso”. Per Colombo il senso dell’iniziativa è rendere evidente che “l’opposizione al governo ci sarà in modo netto e deciso e se necessario anche drammatico, e il dialogo con la maggioranza non ci sarà prima di aver capito con chi e su che cosa. Insomma non esiste un dialogo automatico o come valore morale”. Giulietti preferisce chiamarla piazza delle libertà” perchè “ciascuno porterà le sue diversità. Mi da fastidio questa melassa, questo pensiero unico dominante, lo trovo pericolosissimo” e lancia i primi temi su cui intende animare il dibattito del blog: “Salviamo Europa 7 e sosteniamo la proposta dell’amministratore unico per la Rai, visto che sembrano essere tutti d’accordo speriamo che il Cda si dimetta e individuiamo un manager di alto profilo”. D’Arcais è d’accordo e rilancia: “Facciamo le primarie sull’amministratore unico”


Da lunedì si parte. Vorremmo loro credere, ma la si vede dura. Forse per troppo scetticismo, forse perchè si è scottati. Forse è quella brutta parola che si chiama abitudine. Lo stordimento leggero del cittadino italiano tanto caro alla politica italiana. I tre, in fondo, sono pur sempre politici. Estremo rispetto per la triade. Ma il Pd è quello di Veltroni, non si può dimenticare. E’ il Pi Di Elle – senza elle.


Vorremmo – e così sarà fatto – seguirne le vicissitudini e magari chissà, scoprire che la voce del blog arrivasse ad essere – per carità – inascoltata in quel di Montecitorio e Palazzo Madama.


Vorremmo stupirci nel vedere considerata e confrontata ogni voce. Ci si stupisce benevolmente della tarda apertura della politica italiana, anche in senso proattivo – di confronto, si ribadisce, come in questo putativo caso – alla Rete e alla sua potenzialità boomerang. A lunedì, spiare, spronare e anche, perchè no, criticare, la partenza di un progetto che potrebbe essere una meraviglia ma che potrebbe puzzare da vecchia politica travasata su nuovo medium con un pizzico di preoccupazione per l’immagine.


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